
Take-Two Interactive ha comunicato che i preordini di Grand Theft Auto VI sono “vastamente” superiori alle previsioni, ma il CEO Strauss Zelnick evita di fornire un numero preciso, una scelta considerata inusuale alla luce dell’importanza del gioco. Durante la chiamata e a seguito di un colloquio con il giornalista Bloomberg Jason Schreier, Zelnick ha utilizzato termini come “senza precedenti” e “sorprendenti” per descrivere l'entità dei preordini. Quando gli è stato chiesto direttamente se superassero le previsioni interne, Zelnick ha dichiarato che erano significativamente superiori e che il gioco “ha fissato un nuovo standard” rispetto a GTA V, senza però quantificare l'entità del successo. Dopo quasi due mesi dall’inizio dei preordini (iniziati il 25 giugno), si attendeva una stima più concreta. Rockstar Games e la sua holding hanno avuto tempo sufficiente per analizzare i dati raccolti in vista del lancio del 19 novembre. Il superamento delle previsioni interne indica che l'editore aveva fissato obiettivi privati per il numero di persone che avrebbero preordinato il gioco, e la realtà ha superato ampiamente queste aspettative. Questo potrebbe essere interpretato come un segno di grande fiducia nei confronti del titolo, ma Zelnick non fornisce indicazioni precise su quanto il gioco abbia esondato le previsioni. Nonostante ciò, Zelnick motiva la sua reticenza a divulgare un numero affermando che l'azienda non è ancora in grado di determinare con precisione cosa significhi questo picco di preordini. Una parte potrebbe essere dovuta alla spinta iniziale della domanda, ovvero persone che avrebbero comunque acquistato il gioco, anziché rappresentare una prova di un aumento delle vendite complessive. Nessuno conosce la curva di domanda in questo caso, data la novità della situazione. Per questo Take-Two ha mantenuto invariata la sua prospettiva per l'anno completo, piuttosto che aumentarla sulla base dell'entusiasmo generato dal gioco, anche se l’intervallo previsto era inferiore a quanto auspicavano gli analisti finanziari. La vaghezza delle dichiarazioni di Zelnick serve a gestire le aspettative e a proteggere la società da eventuali delusioni. L’uso di termini come “vastamente” è impossibile da verificare quando solo i vertici aziendali conoscono l'entità delle previsioni originali, né il risultato finale raggiunto. Tuttavia, considerando i record stabiliti da GTA V e le precedenti vendite di Grand Theft Auto VI, le parole di Zelnick acquisiscono un peso maggiore del previsto. Considerando la frenesia generale attorno a GTA V e le sue vendite vertiginose, mi convince poco l'approccio di Zelnick. La frase "non è ancora in grado di determinare con precisione cosa significhi questo picco di preordini" suona un po’ come una scusa per non ammettere la portata dell'interesse, soprattutto quando lo stesso Schreier ha descritto i numeri come “senza precedenti”. Non mi stupirebbe se il picco iniziale dei preordini fosse in gran parte dovuto all’hype creato da Netflix e dal clamore mediatico - l'informazione trapelata dalla conversazione tra Schreier e Zelnick fa proprio riferimento a questo. Sembra che Take-Two stia cercando di controllare la narrativa, probabilmente per evitare di dover affrontare un lancio con aspettative impossibili, il che è una tattica del tutto in linea con la loro gestione delle proprietà intellettuali. La reticenza a fornire numeri concreti si inserisce perfettamente nel quadro di una strategia orientata a non infiammare eccessivamente il mercato, soprattutto vista l'esperienza di GTA V dove il successo iniziale fu seguito da un calo delle vendite più tardivo, causato in parte dall’eccessiva aspettativa.
Articoli correlati
Commenti (0)
Nessun commento ancora. Primo tu.


