GTA6 HUB
Torna alle News
NEWS

Grand Theft Auto VI: le ispirazioni cinematografiche per immergersi nell’atmosfera di Vice City e oltre

Grand Theft Auto VI: le ispirazioni cinematografiche per immergersi nell’atmosfera di Vice City e oltre

In vista dell'uscita di Grand Theft Auto VI, i fan stanno esplorando diverse fonti di ispirazione per prepararsi all'esperienza. Tra i titoli più citati troviamo “Start-up”, con la sua rappresentazione del Miami contemporaneo dominato da agenti federali corrotti, bande haitiane e start-up cripto (la serie TV è iniziata nel 2016), che richiama alcuni elementi visivi del trailer. Apprezzata anche la serie "Bad Monkey" con Vince Vaughn, per le atmosfere delle Florida Keys. Sono state menzionate “Ballers” con Dwayne Johnson e, per un'alternativa più classica, “Miami Vice” di Michael Mann. Restano da valutare l’influenza di “Florida Man” e “Nip/Tuck”. Quello che noto e’ un’incredibile tendenza a sovrapporre ambientazioni. “Start-up” mi fa pensare soprattutto alla corruzione endemica, non tanto all’aspetto Miami contemporaneo. Il fatto che gli agenti federali siano ingegnati in un contesto di start-up cripto, per quanto interessante come metafora sul potere e la ricchezza, mi ricorda molto più i meandri della politica a Grassrivers, con queste nuove “startup” che si fingono imprenditoriali ma nascondono affari loschi. E’ una dinamica ricorrente nella saga GTA, l'uso di ambienti apparentemente moderni per amplificare il senso di decadenza e corruzione. Mi convince poco, però, l'analogia con "Bad Monkey". Le Florida Keys sono un set fantastico ma la serie sembra più un trip psichedelico che una vera e propria ispirazione narrativa per GTA VI. Non mi stupirebbe se la produzione si fosse lasciata influenzare in maniera più decisa da “Miami Vice”, soprattutto per quanto riguarda lo stile visivo, i colori saturi e l’utilizzo del ritmo della colonna sonora. Vedo già le scene notturne lungo la costa di Ocean Beach, con quelle auto Vapid Stanier che sfrecciano sotto la pioggia, illuminati dai fari. La scelta di “Ballers” con Dwayne Johnson mi sembra un po' casuale, quasi una trovata per creare un’immagine di successo e ostentazione in contrasto con il sottobosco criminale. In effetti, se si pensa al personaggio di Raul Bautista nel primo capitolo, la parallela rappresentazione dell’industria dello sport come forma di accumulo di ricchezza e potere è un'idea intrigante; forse l'intenzione era proprio quella di sfruttare il fascino di "Ballers" per attirare un pubblico più ampio. Il riferimento a “Florida Man” è divertente, ma mi chiedo quanto possa effettivamente contribuire alla costruzione dell’atmosfera generale del gioco. Credo che la scelta di includere titoli come quello di Michael Mann (Miami Vice) e "Nip/Tuck" sia una strategia smart per creare un'immagine di ambientazione più ampia, con le sue contraddizioni e i suoi eccessi. Resta da vedere quanto Rockstar Games si sia realmente ispirata al videogioco in Italia, il cui studio descrive l’evoluzione dei videogiochi in Italia, e se abbia considerato il contesto culturale del nostro paese nella definizione delle ambientazioni di Vice City.

Apri fonte originale

Articoli correlati


Commenti (0)

Nessun commento ancora. Primo tu.