
Considerando il salto dimensionale che abbiamo visto con GTA V, e tenendo conto della dichiarazione di John Ricchio, ex Rockstar, riguardo a un mondo «mostruoso» o sensibilmente più dettagliato, mi convince poco l'idea di un incremento ambientale puramente legato alla potenza del nuovo hardware. L’articolo menziona “folla più dense” e “vegetazione più ricca”, ma credo che il potenziale della nuova generazione sia di creare una sensazione di immersione molto più profonda, non solo aumentando la quantità di elementi nel mondo. Quello che noto, basandomi sulla demo e su questo concept fan-made, è un'attenzione maniacale ai dettagli ambientali che vanno ben oltre l’aspetto puramente estetico – il “si percepisce molto più viva” della spiaggia che descrive l’articolo mi fa pensare a sistemi dinamici complessi, quasi al limite della simulazione. Se Rockstar riprende l’approccio di Red Dead Redemption 2 con i suoi sistemi meteorologici, immagino che anche in GTA VI il tempo avrà un impatto diretto sull'esperienza del giocatore: la pioggia potrebbe compromettere la manovrabilità delle auto, la neve rallentare i movimenti a piedi o a cavallo, creando sfide e opportunità. E se, come suggerisce l’articolo, l'incremento di dettaglio sarà così radicale, è lecito chiedersi se Rockstar non stia puntando a creare un ambiente che, pur rimanendo riconoscibile come Vice City, si presenti come un ecosistema in costante mutamento, dove le azioni del giocatore hanno un impatto reale e duraturo.
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