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Ex dipendenti Rockstar: “GTA VI non boicottare, combattete per la giustizia”

A cura di redazione GTA6 Hub
Ex dipendenti Rockstar: “GTA VI non boicottare, combattete per la giustizia”

Non boicottate GTA VI: è questo ciò che chiedono i dipendenti licenziati da Rockstar Games, consapevoli che un’operazione simile risulterebbe ingiusta nei confronti dei numerosi ex colleghi che hanno lavorato duramente alla realizzazione del gioco. "Non boicottare GTA 6. Combattete per la giustizia delle persone che lo hanno realizzato", si legge nel post pubblicato dall’Independent Workers Union of Great Britain (IWGB), il sindacato a cui queste persone sono iscritte e che sta conducendo una battaglia legale con lo studio che le ha mandate via. “Abbiamo trascorso anni mettendo il nostro duro lavoro, le nostre competenze e la nostra creatività al servizio della realizzazione di GTA e vogliamo che le persone possano vivere l’universo che abbiamo contribuito a costruire.” "Tuttavia ciò non significa che vogliamo che lasciate Rockstar libera da ogni responsabilità", conclude il comunicato degli ex dipendenti, in attesa di sviluppi legali relativi alla procedura messa in atto dall'IWGB. La vicenda vede oltre trenta persone licenziate con l’accusa di “grave condotta illecita”, ma che negano tutto e sostengono di essere state mandate via per aver voluto sindacalizzarsi. Si sottolinea come l'uscita del gioco, prevista per il 19 novembre 2026, rappresenti un momento cruciale per ottenere giustizia per questi ex dipendenti. È possibile supportare la causa attraverso l’acquisto di una t-shirt a sostegno delle spese legali, mentre l’udienza finale è prevista a settembre. “Non boicottate GTA VI. Combattete per la giustizia delle persone che lo hanno realizzato", si legge nel post pubblicato dall’Independent Workers’ Union of Great Britain (IWGB). L'approccio della IWGB, come sottolineato in altri articoli, è focalizzato sull'ottenere sostegno dalla community piuttosto che sul danneggiare il gioco commercialmente. Questo mi convince poco: la strategia del sindacato sembra più un tentativo di elevare l'attenzione mediatica sulla vicenda – e quindi, potenzialmente, sulla possibilità di una revisione delle accuse o di un'indagine indipendente – rispetto a un vero e proprio appello al pubblico per cambiare le proprie abitudini di acquisto. L’udienza prevista a settembre potrebbe essere il momento chiave per valutare se questo approccio sta dando i suoi frutti, soprattutto considerando che la data di uscita del gioco, il 19 novembre 2026, è stata definita un “momento cruciale” dagli stessi dipendenti per ottenere giustizia. Resta da vedere come reagirà Rockstar a questa pressione esterna e se sarà disposta a considerare le rivendicazioni dei suoi ex collaboratori, soprattutto alla luce delle accuse di "grave condotta illecita" che li vedono coinvolti.

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