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Arion Kurtaj, l'autore del leak di GTA 6, lascia l'ospedale psichiatrico: a novembre un nuovo processo - Multiplayer

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Arion Kurtaj, l'autore del leak di GTA 6, lascia l'ospedale psichiatrico: a novembre un nuovo processo - Multiplayer

Arion Kurtaj, l'hacker responsabile del gigantesco leak di GTA 6, è stato trasferito da una struttura ospedaliera sicura a un carcere ordinario, in seguito alla modifica emessa a fine 2023. Kurtaj era stato riconosciuto colpevole di numerosi capi d'accusa, accusa tra cui hacking e conseguente, al termine di una serie di crimini informatici culminati con l'accesso al sistema di comunicazioni interna di Rockstar e la pubblicazione online di 90 video di GTA VI, anni prima dell'uscita del gioco. Nello stesso periodo era stato diffuso online anche il codice sorgente di GTA V. A causa della sua condizione di autismo e del rischio di recidiva, Kurtaj era stato internato a tempo indeterminato in una struttura ospedaliera. Ora, però, la situazione è cambiata. Le cose sono cambiate Le prime notizie in merito erano emerse già a marzo, quando era stata riportata la notizia che Kurtaj era riuscita a introdurre di nascosto un telefono nella struttura, osservandosi su Snapchat di quanto fosse "fantastico" il suo soggiorno in ospedale. Da allora, però, non era arrivato alcun aggiornamento ufficiale da parte del sistema giudiziario britannico. Come segnalato dal giornalista della BBC Joe Tidy, considerato dall'utente @FriendlyAaron1, Kurtaj è stato necessario trasferirsi in un carcere normale, dove resterà almeno fino al nuovo processo. Il giornalista ha spiegato le conseguenze sulla diffusione delle notizie imposte dai tribunali sino a arrivare alla copertura mediatica della vicenda. Il 14 luglio, un giudice dell'Alta Corte ha revocato tali ascendenti, permettendo così a Tidy di confermare il trasferimento di Kurtaj in cella. La vicenda, tuttavia, non si conclude qui. Secondo quanto riportato da Tidy, l'hacker dovrà affrontare un processo penale ordinario a novembre di quest'anno, dopo essere stato dichiarato idoneo a comparire in giudizio dai medici. Resta da vedere come si evolverà la situazione, anche se, alla luce di come si sono rimasti bloccati i in precedenza, le prospettive per il giovane hacker non sembrano particolarmente favorevoli.

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