Ex sviluppatore GTA 5 avverte: "Non sarei sorpreso" di un ulteriore rinvio di GTA VI
Un ex collaboratore di sviluppo di Grand Theft Auto V, Mike York, ha espresso una previsione preoccupante riguardo alla data di uscita prevista per GTA VI, fissata al 19 novembre 2026 per PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Intervistato da Indy100, York, che non fa più parte Rockstar Games, ha dichiarato di non essere sorpreso se il gioco subisse un ulteriore rinvio. Basandosi sulle sue precedenti esperienze nel lavoro su GTA V, York suggerisce che i ritardi potrebbero ancora verificarsi. Ha ammesso di non avere informazioni certe sull'argomento, ma ha aggiunto: “Dopo aver lavorato a GTA 5, sebbene ora non abbia informazioni certe sull’argomento, basandomi sulle mie precedenti esperienze, potrebbero rinviarlo ancora una volta”. Ha specificato che gli sviluppatori sarebbero indifferenti all'eventuale ritardo, affermando: "Possono fare quello che vogliono e le persone aspetterebbero: non importa. Se avessero bisogno di fare ciò che hanno bisogno di fare, lo farebbero e basta". York evidenzia che, nel caso Rockstar Games riscontrasse problemi con la “missione finale” o identificasse bug, potrebbe decidere di posticipare l’uscita di sei mesi senza compromettere il progetto. Non ritiene che un tale rinvio avrebbe un impatto negativo sull'azienda. L'affermazione dell'ex sviluppatore arriva in un momento significativo per il settore videoludico, dove le date di uscita sono spesso influenzate dall'attesa per GTA VI. Come esempio, l'autore di Danganronpa ha già deciso di ritardare il rilascio del suo nuovo gioco per poter giocare a GTA 6, dimostrando la rilevanza dell’attesa per il titolo Rockstar. Considerando le dichiarazioni di Mike York e il fatto che Rockstar è nota per una rifinitura maniacale dei suoi giochi, mi convince poco l’idea che la data del 19 novembre 2026 sia davvero realistica. Non è che si tratti solo di un ritardo “di sei mesi” come ipotizzato dall’intervista; penso che il team stia puntando a un livello di pulizia e perfezione che, inevitabilmente, richiede tempi più lunghi. Ricordo bene la cura maniacale con cui hanno lavorato a GTA V, ogni dettaglio curato all'inverosimile, dai modelli dei personaggi alle texture delle strade. Il fatto che York non abbia “informazioni certe” è, in realtà, un elemento confortante: significa che probabilmente sta parlando da sviluppatore, dalla sua esperienza diretta, e non da qualcuno che sta cercando di creare scalpole d’ariete. La menzione dell'autore di Danganronpa che ha posticipato il rilascio del suo gioco per poter giocare a GTA 6 è un campanello d’allarme che molti utenti già percepivano: l'attesa per questo titolo è diventata così intensa da influenzare direttamente le scelte degli altri sviluppatori, una situazione inedita e potenzialmente problematica. Mi domando se Rockstar, consapevole di questa pressione, stia prendendo in considerazione delle strategie di comunicazione più trasparenti riguardo alle sfide che sta affrontando, invece di mantenere un silenzio strategico come abbiamo visto fino ad ora.
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