Dan Houser e il suo addio a Rockstar: nuove rivelazioni sulle cause del ritardo di GTA VI

Restano ancora molte incertezze riguardo le motivazioni che hanno spinto Dan Houser ad abbandonare Rockstar, nonostante i decenni trascorsi insieme alla creazione dei giochi Grand Theft Auto. Un articolo di Insider Gaming pubblicato nel 2025 ha riportato dettagli inediti sulla vicenda, svelando il rifiuto da parte della società di tre proposte narrative per GTA VI. La prima, concepita come un thriller investigativo con tre protagonisti, era in fase di sviluppo fino alla fine del 2016 ma fu bocciata da Take-Two per via del suo tono troppo cupo. La seconda proposta prevedeva l'intreccio tra una poliziotta e un "sottosfruttatore di droga" – simile a Trevor Philips di GTA V – ed era in sviluppo per circa 18 mesi prima di essere anch’essa abbandonata. La terza idea, incentrata su una poliziotto afroamericana ex soldato coinvolta nel crimine organizzato, venne cancellata nel marzo 2019, poco prima che Houser annunciasse un "periodo di pausa" e l'abbandono del suo ruolo di Vice President of Creative. Questi dettagli emergono a seguito di una telefonata rilasciata da Dan Houser alla BBC Radio nel 2020, in cui aveva spiegato il suo addio, citando la difficoltà di sviluppare giochi che richiedevano anni di lavoro e l'incertezza sul futuro della compagnia. Houser aveva infatti dichiarato un silenzio di tre secondi durante la domanda, come se fosse colto di sorpresa, ma l’articolo suggerisce che il rifiuto delle proposte narrative da parte di Take-Two avrebbe potuto essere la vera causa del suo allontanamento dall’azienda, legato alle direzioni che la compagnia intendeva prendere. Il periodo successivo alla decisione di Houser, culminato nel "Project Americas" (il nome in codice di GTA 6), ha ulteriormente alimentato le speculazioni sul ritardo del gioco, visto che il cambio di focus verso un protagonista e una città specifici – come confermato dall'articolo – potrebbe aver rappresentato una conseguenza delle scelte fatte da Take-Two. L’attenzione si concentra ora su Lucia Caminos, la nuova protagonista latina, indicando un definitivo abbandono delle precedenti idee narrative. I dettagli emersi sul rifiuto di tre proposte narrative per GTA VI da parte di Take-Two, e l’assunzione tardiva di Houser per il “Project Americas”, sollevano dubbi seri sulla gestione del progetto. La vicenda, come riportato da Insider Gaming, trasmette un'immagine di una compagnia troppo rigida e incapace di riconoscere il valore di idee creative più audaci, preferendo un approccio sicuro ma forse sterile. Il silenzio di Houser durante la telefonata con la BBC, interpretato dall’articolo come shock, suggerisce non solo incertezza sul futuro della compagnia, ma anche un crescente disagio rispetto alle direzioni prese da Rockstar. La decisione di concentrarsi su Lucia Caminos, dopo anni di sviluppo e diversi rifiuti di proposte narrative più complesse, indica un'evidente regressione, che potenzialmente potrebbe derivare proprio da queste scelte iniziali, innescando un circolo vizioso di incertezza. Il leak di gameplay con Jason Duval che guida in sequenze su Vice City aggiunge ulteriore frustrazione: la presunta autenticità dei materiali suggerisce una roadmap narrativa completamente abbandonata, e il focus su una singola città – come confermato da altri leak– accentua la sensazione di un progetto fortemente limitato e potenzialmente stantio.
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