Take-Two Confida: GTA Online Potrebbe Ritardare il Lancio a Seguito del Single Player

Secondo fonti interne e dichiarazioni dell’amministratore delegato di Take-Two Interactive, Strauss Zelnick, la modalità multigiocatore di GTA VI (GTA 6), denominata “Online”, potrebbe non essere disponibile al lancio del gioco principale. Le vendite in preordine di GTA 6 sono state definite "eccezionali", ma l’attenzione si è concentrata sul contenuto single-player. Come riportato dal giornalista di Bloomberg Jason Schreier, Zelnick ha espresso la volontà di non discutere a breve di un nuovo GTA Online, e non ha fornito tempistiche per il suo rilascio. Questa posizione potrebbe deludere gli investitori, considerando la redditività derivante dalla spesa ricorrente dei clienti (attualmente 5,2 miliardi di dollari nel fatturato dell’anno fiscale 2026, principalmente grazie alle microtransazioni). Schreier ha sottolineato che Zelnick ha rivelato un fatturato complessivo di 6,7 miliardi di dollari per l'anno fiscale 2026, con 1,4 miliardi derivanti dalle vendite dirette dei giochi. Nonostante ciò, Take-Two e Rockstar sembrano soddisfatti di concentrarsi sull’attuale modello di GTA Online, promettendo ulteriori aggiornamenti. Secondo Jason Schreier, non è probabile un annuncio imminente per la modalità multigiocatore, anche se Rockstar potrebbe aver già sviluppato il codice e i contenuti necessari per consentire un lancio un mese dopo l'uscita del single player. L’azienda starebbe inoltre valutando l'opportunità di rilasciare un porting per PC, ancora non confermato, e lo stuzzicare con oggetti crossover legati a GTA 5. Al momento non è chiaro se chi effettua il preordine di GTA 6 avrà accesso gratuito a GTA Online, o se questa modalità sarà disponibile solo come acquisto aggiuntivo o tramite microtransazioni e abbonamenti, forse anche ispirandosi al modello FiveM gestito dalla comunità. Questo mi convince poco. Zelnick si limita a dichiarare vendite "eccezionali" e a tagliare fuori qualsiasi discussione su GTA Online, suggerendo una strategia di concentrazione esclusiva sul single player – un movimento che ricorda molto la gestione di Grand Theft Auto V, con il rilancio di GTA Online arrivato anni dopo l’uscita del gioco principale. Il fatto che non ci siano tempistiche per il suo lancio è particolarmente preoccupante, considerando il fatturato annuo attuale di 5,2 miliardi di dollari legato a GTA Online. Se Rockstar sta già sviluppando un codice e contenuti per un lancio un mese dopo quello del single player, come suggerisce Schreier, significa che ha una roadmap pronta, ma la decisione strategica di non rilasciarla contemporaneamente indica un’altra priorità. Mi fa pensare che Zelnick stia puntando a massimizzare il ritorno sull'investimento del singolo gioco e a sfruttare la base di utenti GTA Online per incentivare l’acquisto della versione principale, evitando così di diluire il valore percepito del titolo. La valutazione di un porting su PC è interessante, soprattutto se si tratta di un porting non ufficiale, come suggerisce Schreier, con la possibilità di ispirarsi al modello FiveM gestito dalla comunità, cosa che potrebbe creare un ecosistema parallelo e autonomo attorno a GTA 6. Non è affatto escluso che l'approccio a GTA Online sia legato anche alla strategia di minimizzare l’importanza del supporto fisico, visto il successo dei download digitali: la decisione di non offrire bonus tangibili nei preordini (come sembra voler fare Zelnick) potrebbe essere un tentativo di rendere i giocatori meno propensi all’acquisto di edizioni speciali.
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