
Un appassionato di 42 anni di Reddit, noto come f0r3aL84, ha condiviso una toccante storia sul subreddit di Grand Theft Auto VI, intitolata "Spero di non perdere la vista prima del rilascio del gioco". Il fan racconta di soffrire da sempre di condizioni degenerative che ne hanno progressivamente compromesso la vista: miopia grave, ambliopia,nistagmo e cataratta. La sua condizione è talmente avanzata da causare visione doppia, macchie nel campo visivo e una sensazione di dissolvenza delle figure esterne come ombre, dovuta a un'intensa luminosità. Nonostante i medici abbiano previsto la perdita della vista entro i 26 anni, il suo problema persiste, con una possibile perdita completa intorno ai 59 anni. Nonostante non sia un giocatore particolarmente assiduo, il fan desidera ardentemente concludere l'esperienza di Grand Theft Auto VI almeno una volta, prima che la luce nei suoi occhi si spenga. La situazione è intrisa di malinconia: il più bello e affascinante mondo creato da Rockstar Games sta arrivando proprio quando la sua capacità di viverlo appieno comincia a svanire. Il post ha suscitato l'attenzione della community, con numerosi auguri e storie simili da parte degli utenti. Alcuni hanno suggerito di contattare Rockstar chiedendo un accesso anticipato, citando casi di fan con patologie terminali che avevano ottenuto l’accesso alla fase di test su base NDA. Tuttavia, il fan ha respinto l'idea, ritenendola scomoda e non desiderata, aggiungendo che si accontenterà di raggiungere la data di uscita del gioco autonomamente. In effetti, sembra voler godersi il titolo come qualsiasi altro giocatore, senza diventare un caso mediatico o una raccolta fondi. Questo episodio sottolinea l’importanza di considerare l'accessibilità dei giochi, anche se finora non è stata oggetto di discussione in questo contesto specifico. La situazione di f0r3aL84 mi colpisce particolarmente. Non mi convince affatto l’idea che sia un caso isolato, e la sua richiesta, apparentemente quasi folle, fa pensare a una disconnessione tra il modo in cui Rockstar sta realizzando il gioco e le capacità dei suoi giocatori. Il fatto che abbia esplicitamente menzionato Vice City è interessante; quella mappa non ha mai avuto lo stesso peso delle altre nei capitoli precedenti, forse per via della sua età e del suo stile più "leggero", ma in un mondo così dettagliato e ambizioso come quello di GTA VI, l'averla resa disponibile rappresenta una scelta ponderata. Il rifiuto di Rockstar di considerare la richiesta di accesso anticipato è comprensibile, ma anche frustrante. La storia di f0r3aL84 mette in luce una dimensione che il team di sviluppo non può prevedere, e la prospettiva di un limite di tempo così tangibile per vivere un'esperienza di gioco del genere rende il tutto ancora più drammatico. Mi rammarica che lo abbiano respinto come “attenzione indesiderata”, perché mi sembra quasi cinico ignorare, anche solo per un momento, la possibilità di creare una connessione umana significativa con un utente, specialmente considerando le circostanze individuali. La menzione delle funzionalità di accessibilità native dei titoli Rockstar è pertinente – soprattutto nel contesto di questa vicenda. Sebbene non siano strettamente legate al caso di f0r3aL84, evidenziano l'impegno dell’azienda a rendere i suoi giochi il più accessibili possibile, e la questione potrebbe diventare centrale se Rockstar dovesse comunque considerare un accesso limitato a causa della sua condizione.
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