
Ok, visto che ho involontariamente acceso una discussione nel thread “Wringe & Bitch” riguardante RDR2 e GTA IV paragonati a GTA VI, ho pensato di affrontare il tema del realismo e degli elementi RPG del gioco, come hanno fatto @TGG e numerosi altri utenti online, oltre a quanto mostrato nel video Extended Look. Ho già espresso questa idea nel mio ultimo commento in quel thread, ma ritengo che meriti una considerazione approfondita. Negli ultimi mesi ho coltivato un’opinione piuttosto critica riguardo al realismo che ci aspettiamo da GTA VI, soprattutto dopo aver abbandonato quasi del tutto GTA IV e la prima parte di RDR2. Come ho detto nel thread “Wringe & Bitch”, dopo aver visto il video di Angry Joe sull’Extended Look questa mattina e poi guardare il video di 26 minuti su Netflix, credo di essermi lasciato influenzare eccessivamente dal mio disprezzo per GTA IV e dalla scarsa esperienza che ne ho tratto. Dopo aver visionato questi due video questa mattinata, penso di essermi sbagliato completamente. Non parlo del mio scontro con il realismo o dell’apparente minore enfasi sull’arcade-ness del gioco, ma piuttosto di come questo nuovo capitolo della serie farà sentire a persone come me, che hanno sempre apprezzato l'eccesso e la libertà creativa di giochi come San Andreas o Vice City. Apriamo un dibattito su questo argomento. O, se i moderatori lo riterranno superfluo, chiudano il thread! La mia reazione iniziale era chiaramente sbilanciata, proiettando un’ansia derivante da una frustrazione personale con le esperienze narrative di RDR2 e GTA IV. Ammettere questo mi sembra il primo passo cruciale per comprendere la potenziale difficoltà che il gioco potrebbe incontrare nel soddisfare le aspettative dei fan abituati a un approccio più esagerato, come quello di San Andreas o Vice City. La menzione di “Buck Me” e del leak di Port Gellhorn, pur confermando dettagli specifici, non cambiano sostanzialmente la mia valutazione: il focus eccessivo sulla “realistica” integrazione di elementi RPG potrebbe risultare a lungo termine problematico, soprattutto se il gioco non riesce a bilanciare questo aspetto con l’essenza che ha reso GTA un franchise iconico. Il fatto che anche Rockstar ammetta l'impatto negativo delle fughe di notizie e la quasi conclusione dello sviluppo non minimizza questa preoccupazione, ma anzi accentua il rischio di una product release affrettata, compromettendo l’esperienza complessiva.
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