Dan Houser si concentra su Absurd Ventures per evitare le distrazioni di GTA VI

Dan Houser, mente creativa dietro “Red Dead Redemption” e “Grand Theft Auto”, ha rivelato i dettagli dei suoi prossimi progetti sviluppati dalla sua nuova compagnia, Absurd Ventures. Dopo il suo addio a Rockstar Games nel 2020, Houser sta portando avanti due nuove iniziative con la sua società fondata nel 2023. Uno dei titoli è un open-world comedy che si focalizza sull'umorismo e sulla reinterpretazione dei personaggi, sui quali verranno forniti maggiori dettagli nei prossimi mesi. L’altro progetto è un thriller fantascientifico distopico incentrato sullo sviluppo di videogiochi andato male e su una IA senziente. Il team alla base del gioco è composto da Jeffrey “Lazlow” Jones, Michael Unsworth e Greg Borrud, con il supporto strategico di Absurd Ventures. Absurd Ventures sta sviluppando diverse proprietà intellettuali originali, tra cui “A Better Paradise”, “American Caper” e l’“Absurdaverse”. La compagnia intende offrire un'esperienza transmedia completa attraverso graphic novel, fumetti, fiction podcast, libri e serie animate, oltre ai videogiochi. Houser ha sottolineato il desiderio di evitare le distrazioni legate all'uscita di “Grand Theft Auto VI”, incluso il trailer di Netflix presentato nell’agosto. Rockstar Games è ancora guidata dal fratello Sam Houser. “Non ho ancora visto il trailer,” ha dichiarato Houser. “Cerco di evitarlo perché mi distrae dal mio lavoro creativo. Mi sto concentrando sull'esplorazione di nuovi modi per promuovere i giochi open-world e non sono interessato a confrontarmi con le strategie adottate da altri.” Houser ha espresso la sua opinione di non giocare più titoli open-world, ritenendo che tale analisi possa essere un ostacolo alla sua creatività. VERDETTO: MISTO Houser sembra aver fatto un’inversione di marcia decisiva: abbandonare il confronto diretto con GTA VI per concentrarsi esclusivamente su Absurd Ventures è un'operazione strategica interessante, soprattutto considerando le pressioni mediali e la portata del progetto principale. Il piano di espansione transmedia, che va ben oltre i videogiochi – graphic novel, fumetti, podcast, libri, serie animate – suggerisce una volontà di creare un universo narrativo consistente attorno alle sue opere, simile a quelle ideate da Rockstar per il suo brand. Tuttavia, la sua dichiarazione di voler evitare il trailer di Netflix, e l'implicita volontà di non confrontarsi con le strategie di Rockstar, lascia anche un retrogusto di chiusura o forse di frustrazione. Il fatto che si focalizzi sul "nuovo modo per promuovere i giochi open-world" indica una certa consapevolezza dell’enorme peso della precedente iterazione e delle aspettative generate, ma potrebbe anche denotare un tentativo di isolarsi dal successo del progetto principale, magari per evitare di essere giudicato in relazione a esso. L'impegno su oltre 600.000 animazioni, come illustrato da un articolo recente, testimonia l’ambizione dell’azienda, ma solleva anche interrogativi sulla fattibilità di un simile progetto con una startup come Absurd Ventures.
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