GTA6 HUB
Torna alle News
NEWS

GTA VI: 10 Giochi Consigliati Prima di Vice City

A cura di redazione GTA6 Hub

Siamo tutti nella stessa barca, ammettiamolo. Quella che naviga a vista, con il fiato sospeso e gli occhi puntati sulle coste soleggiate e criminali di Vice City. L'attesa per GTA VI non è più soltanto un fenomeno di costume o una semplice curiosità tecnologica; ormai è diventata una sorta di rito collettivo. Ogni pixel dei trailer viene analizzato con precisione maniacale, mentre rumor e indiscrezioni continuano ad alimentare una delle attese più grandi della storia recente del gaming. Ora, però, abbiamo finalmente una data precisa da cerchiare sul calendario! GTA VI uscirà il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Novembre sembra ancora lontano e passare le giornate a rinfrescare i social di Rockstar e Take-Two non farà bene né alla vostra pazienza né al vostro backlog. Per affrontare l'attesa, abbiamo deciso di preparare una guida di sopravvivenza videoludica. Non si tratta semplicemente di riempire il tempo, ma di scoprire dieci giochi capaci di offrire mondi memorabili, libertà, combattimenti spettacolari o una narrazione di grande impatto. Esperienze diverse tra loro, ma perfette per accompagnarci durante gli ultimi mesi che ci separano dal ritorno a Vice City. Mettetevi comodi, spegnete per qualche ora le notifiche sui leak e preparatevi a un viaggio che vi porterà da Hong Kong alle zone contaminate di Chornobyl, passando per universi procedurali e regni mitologici. Questi sono dieci titoli da giocare prima che Jason Duval e Lucia Caminos diventino i protagonisti delle vostre giornate. Sleeping Dogs:* Se esiste un gioco che merita il titolo di erede spirituale delle meccaniche di GTA, pur mantenendo un’anima completamente originale, quello è Sleeping Dogs. Nato inizialmente come un capitolo della serie True Crime e successivamente pubblicato da Square Enix, il titolo ci trasporta in una Hong Kong vibrante, umida e pericolosa. Vestiamo i panni di Wei Shen, un poliziotto sotto copertura incaricato di infiltrarsi nelle Triadi, in un mondo dove il confine tra legalità e crimine diventa sempre più sottile. La forza del gioco non risiede soltanto nella trama, ispirata al grande cinema d’azione di Hong Kong, ma soprattutto nella capacità di distinguersi dai classici open world americani. Un sistema di combattimento che lascia il segno: A differenza di molti titoli simili, dove il focus ricade quasi esclusivamente sulle armi da fuoco, Sleeping Dogs mette le arti marziali al centro dell'esperienza. Il sistema di combattimento è fluido, brutale e gratificante, con un’impostazione che ricorda la serie Arkham di Batman ma conserva una propria identità. Wei Shen può inoltre sfruttare l’ambiente in modi creativi e spesso violentissimi, trasformando gli oggetti dello scenario in strumenti offensivi. Ogni scontro diventa così una coreografia di contrattacchi, prese e colpi capaci di trasmettere una sensazione fisica rara per il genere. Mi convince poco l’idea di paragonare Sleeping Dogs a un “erede spirituale” delle meccaniche di GTA. Certo, l’ambientazione in Hong Kong e il focus sulle arti marziali sono elementi distintivi, ma la vera anima di GTA risiede nella sua imprevedibilità, nel senso di libertà assoluta che offre il giocatore e nella capacità di trasformare anche le azioni più banali in momenti epici. Sleeping Dogs, per quanto ben fatto, ha un’architettura open world molto più strutturata, quasi a “livello”, con missioni che seguono un percorso predefinito, cosa che mi fa pensare al design di Grassrivers e Mount Kalaga. La fluidità del combattimento è sicuramente un plus, ma se mi aspetto qualcosa di simile da un gioco che promette una libertà d'azione paragonabile a quella di Vice City, devo dire che forse mi aspettano delusioni. Riguardo la mappa, l’idea che possa superare quella di GTA V… beh, mi fa sorridere. Centinaia di ore per esplorare Leonida? Se Rockstar ha davvero intenzione di creare un mondo così vasto e dettagliato, dobbiamo prepararci a una maratona videoludica senza precedenti. Il fatto che la mappa sia stata oggetto di così tante speculazioni è un chiaro indicatore del livello di hype che circonda questo gioco; anche le teorie più folli dimostrano quanto siamo ansiosi di scoprire cosa nasconde quella terra. L’anteprima su Netflix, invece, mi sembra un'ottima iniziativa per sondare l'interesse del pubblico e fornire qualche spunto preliminare. Tre ore dedicate a Vice City e Leonidas… con una tale mole di materiale da analizzare, il rischio di spoiler è elevatissimo, ma la promessa di approfondimenti sul design del mondo e sulle meccaniche di gioco mi sembra interessante.

Apri fonte originale

Articoli correlati


Commenti (0)

Nessun commento ancora. Primo tu.