Codice GTA 6 per PS5 Limitato in Giappone: Scadenza di 170 Giorni per i Codici Fisici

Una scoperta relativa alla pagina di supporto di Rockstar Games, avvenuta il 25 luglio 2026, ha scatenato un acceso dibattito sul futuro dei supporti fisici nel mondo videoludico. La società ha infatti fornito dettagli cruciali sul formato di download per l’“edizione fisica” di Grand Theft Auto VI per PlayStation 5, rivelando che non sarà fornita con un disco. Le informazioni indicano che i codici di attivazione avranno restrizioni regionali e, in particolare in Giappone, una data di scadenza per il loro riscatto. La novità riguarda l’“edizione fisica” di GTA 6, disponibile solo come codice scaricabile dal PlayStation Store. Questa strategia, già oggetto di discussione nel settore, segna un'importante evoluzione del mercato. Sony ha annunciato che adotterà questo formato “code in the box” per tutti i suoi giochi su PlayStation a partire dal 2028. La restrizione più significativa si applica al Giappone: i codici GTA 6 per PS5 venduti in quel paese avranno una data di scadenza di 170 giorni dopo la loro emissione. L'uscita del gioco è prevista per il 19 novembre 2026, il che significa che qualsiasi codice non riscattato entro l’8 maggio 2027 circa perderà la sua validità. Rockstar ha giustificato questa misura con un requisito normativo locale senza specificare i dettagli delle normative. Oltre alla scadenza giapponese, Rockstar ha anche stabilito politiche di blocco regionale per i codici PlayStation 5 in vari mercati. Ogni codice è legato a una regione specifica, impedendo l'attivazione su account registrati in altri territori. Ad esempio, un codice brasiliano potrà essere utilizzato solo su account PlayStation Network brasiliani, così come per Nord America, Corea del Sud e Regno Unito. Un elemento di differenziazione si riscontra con Xbox: Rockstar Games ha assicurato che i codici della piattaforma Microsoft non sono bloccati a livello regionale, permettendo il loro riscatto indipendentemente dal paese dell’account utilizzato sulla console. Questo approccio pone nuovamente sotto accusa il formato fisico e la questione della proprietà digitale nel gaming.
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