GTA VI: Rockstar punta su un’esperienza più impegnativa rispetto ai precedenti capitoli?

GTA VI: Rockstar punta su un’esperienza più impegnativa rispetto ai precedenti capitoli? È stata appena rilasciata un'anteprima estesa di Grand Theft Auto VI su YouTube e sul sito ufficiale di Rockstar Games @Announcements (youtube.com/rockstargames | rockstargames.com/VI). Come chi ha seguito la saga per due decenni, ho sempre percepito che Rockstar tendesse a rendere i suoi giochi più indulgenti, soprattutto per i giocatori meno esperti, limitandosi a sfide a cinque o sei stelle solo quando strettamente necessario. La scelta di un’interfaccia ridotta (HUD-less) ci costringe a prestare maggiore attenzione all'ambiente circostante. Inoltre, l’eliminazione del mirino fisso a favore del free aim, supportato solo da una leggera assistenza quando il reticle si avvicina agli avversari (come dimostrato nell’Extended Look), unita al sistema di Reputation Criminale e alla polizia che non dimentica più i nostri crimini – richiedendo pianificazione e riflessione prima di agire – suggerisce una marcia in più. Dopo aver visionato la corposa demo di gameplay di GTA VI, insieme a anteprime provenienti da altre testate e content creator (tra cui TGG), è innegabile che Rockstar giochi ad alta voce: per la prima volta nella storia della saga, sembra voler creare un gioco esattamente come desiderano. Ovviamente, non posso parlare a nome di tutti i fan veterani della serie GTA, ma come qualcuno che gioca a questi titoli da 20 anni e oltre, ho sempre percepito che Rockstar tendesse a rendere i suoi giochi più permissivi, soprattutto per offrire una maggiore accessibilità ai giocatori meno esperti, salvo poi dover affrontare sfide impegnative (come un obiettivo a 5 o 6 stelle). Anche in quel caso, però, non era impossibile raggiungere la meta con la giusta conoscenza del gioco e con l'efficacia dei sistemi di occultamento offerti dalla polizia che dimenticava i nostri crimini una volta scappati. Ora, nel caso di GTA VI, sembra che Rockstar abbia deciso: “Fottete tutto, questo è il gioco che vogliamo fare e lo faremo esattamente così”. Innanzitutto, la filosofia del gioco si basa su un’interfaccia utente ridotta (HUD) che ci impone di essere più cauti nell'osservare l’ambiente circostante. Inoltre, sono stati abbandonati i meccanismi di “lock on aim” standard, a favore di un sistema di mira libero, con un lieve aiuto del mirino quando sovrasta i nemici (come si può notare nell’Extended Look). Non da meno la nuova "Relationship Status", il "Criminal Profile" e un sistema di allarme della polizia rivisto, dove gli agenti non dimenticano facilmente i nostri crimini, costringendoci a riflettere prima di compiere azioni illegali per minimizzare le conseguenze. Come molte voci circolano in precedenza, è previsto un ciclo di vita del gioco molto lungo, circa 15 anni fino al prossimo capitolo, con ampio tempo da dedicare all'apprendimento e alla padronanza delle nuove meccaniche, forse fino al 2040 circa. Questo significa che anche giocatori esperti come me dovranno affrontare nuove sfide e un approccio più tattico nel gioco. A questo proposito, è stata evidenziata la maggiore difficoltà nell’ottenere un gameplay più impegnativo, simile a quanto richiesto da alcuni fan, una tendenza di Rockstar a rendere i suoi giochi più permissivi per offrire maggiore accessibilità ai giocatori meno esperti. Quello che noto e’ un cambiamento netto. Il fatto che Nelson parli di un sistema “meno automatico” per il furto d’auto, e non basti più premere un tasto, mi convince poco. Per anni Rockstar ha premiato la pigrizia del giocatore, facilitando al massimo l'ottenimento delle auto. Questo tipo di semplificazione avrebbe reso l'esperienza troppo accessibile, come ho sempre sostenuto io. La “Relationship Status” e il "Criminal Profile" con una polizia che non dimentica più i crimini, inoltre, suggeriscono un tentativo di rendere le conseguenze dei propri atti realmente rilevanti, costringendo a pianificare in modo molto più attento. Il riferimento a una longevità prevista intorno ai 15 anni fino al 2040 è esagerato, lo so, ma il fatto che Rockstar stia guardando al futuro con questa serietà – e con la volontà di creare un mondo che reagisce in modo dinamico alle azioni del giocatore – mi fa sperare. Non mi stupirebbe se le meccaniche di guida ed evasione fossero così avanzate da richiedere una vera conoscenza delle leggi cittadine, delle correnti del traffico, dei punti di forza e debolezza della polizia... Insomma, un livello di immersione che si avvicina molto più a quello che ci aspettavamo.
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