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GTA VI: Classificazione PEGI Rivelata: Scene di Sesso Esplicite Confermate

A cura di redazione GTA6 Hub
GTA VI: Classificazione PEGI Rivelata: Scene di Sesso Esplicite Confermate

Aggiornamento del 2 ottobre 2026 alle 14:54 ET La classificazione PEGI (Pan European Game Information) ha rivelato la presenza di scene di sesso esplicite in GTA VI, una prima assoluta per la serie, come riportato dall’utente di Reddit ‘AashyLarry’ tramite un’immagine della classificazione. La notizia emerge dalle nuove valutazioni regionali pubblicate. La classificazione PEGI ha attribuito a GTA 6 la classificazione 18, con il logo “sesso”, confermando quanto già indicato da altre regioni. Questa decisione si allinea a quella adottata per Cyberpunk 2077 e GTA V, sebbene quest’ultimo non presentasse contenuti sessuali espliciti. L'ESRB (Entertainment Software Ratings Board), che valuta il Nord America, ha mantenuto la classificazione M 17+ per i giochi di GTA, indicando la presenza di sangue, linguaggio scurrile, violenza e contenuti sessuali espliciti, nonché l’uso di droghe. Le classificazioni PEGI e Te Mana Whakaatu Classifications Office della Nuova Zelanda hanno entrambi assegnato a GTA 6 la classificazione "Restricted 18", rendendo illegale la fruizione del gioco da parte dei minori di 18 anni. La presenza di scene di sesso esplicite, precedentemente non presente in titoli come GTA V, rappresenta un elemento distintivo significativo nella valutazione del gioco. VERDETTO: CRITICO Le classificazioni PEGI e Nuova Zelanda che confermano scene di sesso esplicite in GTA 6 sollevano interrogativi, data la storia della serie. Sebbene Cyberpunk 2077 abbia dimostrato che contenuti simili possono essere accettati (e persino ricercati) nel mercato videoludico, l’associazione con GTA V – e la sua classificazione M 17+ nonostante l'assenza di nudità – suggerisce un approccio molto più cauto. Il fatto che Rockstar Games abbia finalmente raggiunto questo livello di dettaglio in un gioco della portata di GTA VI, dopo anni di controversie legate alla violenza, denota una strategia di marketing decisamente differente, forse troppo orientata a massimizzare l'interesse a costo di potenziali critiche. La scelta di replicare il modello di Cyberpunk 2077 potrebbe rivelarsi un errore, visto che il successo del precedente gioco è stato strettamente legato alla sua natura controversa e al suo appeal per una fascia di pubblico specifica. L’approccio prudente dell'ESRB, con la classificazione M 17+ focalizzata su altri elementi problematici, contrasta nettamente con l’assegnazione R18+ in Europa e Nuova Zelanda, indicando forse un tentativo di equilibrare le esigenze di diversi mercati senza una chiara visione strategica.

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