Rockstar punta a tempi più lunghi per GTA 6, abbandona il ritmo frenetico di GTA V e Red Dead

Ricordate i continui pettegolezzi riguardanti l’imminente Grand Theft Auto 6? Potrebbero essere stati ampiamente infondati. Ne è convinto Jason Schreier, noto giornalista di Kotaku sempre aggiornato sul settore, che ha recentemente diffuso le sue informazioni sullo sviluppo di GTA 6, oggetto di ferventi aspettative da anni. Il successo ancora incontrastato di Grand Theft Auto V, che compirà presto i sette anni, ha visto i fan attendere un nuovo capitolo per un tempo senza precedenti. Come sappiamo, negli ultimi mesi il progetto è stato al centro dell'attenzione, soprattutto a seguito del lancio di Red Dead Redemption II. Mappa immensa, l’ambientazione di Vice City (una rilettura degli anni ’70 e ’80) e più protagonisti hanno alimentato i rumors. Tuttavia, secondo Schreier, lo sviluppo di GTA 6 è ancora nelle prime fasi. Rockstar Games ha avviato un nuovo approccio aziendale, basato su maggiore fiducia nei propri dipendenti e una pressione ridotta rispetto a quanto sperimentato con GTA V e Red Dead Redemption II, dove i turni di lavoro erano particolarmente gravosi. Il piano della compagnia americana include il nuovo capitolo della saga Grand Theft Auto, che si distinguerà per dimensioni contenute rispetto al precedente gioco. L'idea è quella di creare una versione preliminare di GTA 6 con un’ambientazione più ristretta rispetto alla Los Santos, con meno attività iniziali, ma che si espanderà nel tempo, proprio come accaduto con GTA Online, aggiungendo nuovi contenuti e funzionalità. In sintesi, questo report contrasta nettamente con i precedenti rumors. Lo sviluppo di Grand Theft Auto 6 è ancora nelle fasi iniziali, e a detta di Schreier, vedere il gioco rilasciato prima del tardo 2022 o addirittura nel 2023 sarà una sfida ardua. Con buona pace di tutti coloro che sognano già di tornare nei meandri criminali della serie. La notizia di Jason Schreier, confermata anche da Mike York e con una stima di otto anni di sviluppo, rivela un approccio radicalmente diverso rispetto ai suoi predecessori. Il passaggio da un ritmo frenetico a uno basato su dimensioni contenute e espansione nel tempo – proprio come GTA Online – suggerisce una consapevolezza da parte di Rockstar di non poter replicare il successo di GTA V senza una strategia più sostenibile, che tenga conto della pressione pregressa che ha generato. L’enfasi sulla fase iniziale più ristretta e l'approccio modulare potrebbe significare un gioco meno immenso all'inizio, ma con potenzialità di crescita, evitando così la trappola della "hype" eccessiva e dei tempi di sviluppo estenuanti come quelli sperimentati con Red Dead Redemption II. Resta da vedere se questo nuovo modello si tradurrà in un titolo più maturo e con una longevità maggiore, in linea con le aspettative della community.
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