
Dalle origini caotiche del Grand Theft Auto top-down nel 1996 al vasto open world previsto per il 2026 – quasi trentacinque anni di evoluzione. Città più grandi, grafica migliorata, mondi più profondi e modi completamente diversi di esplorarli. Il dibattito sulla fase della saga GTA che suscita maggiore nostalgia è acceso: alcuni preferiscono l'immediatezza del primo titolo, altri la libertà di San Andreas, mentre altri ancora sognano i dettagli curati di Vice City. L’impatto di Jason Duval e Lucia Caminos su questa evoluzione rimane un punto centrale per il futuro del gioco. VERDETTO: MISTO Il cambiamento di scala, dalla top-down di GTA I a questo open world previsto per il 2026, è ovviamente impressionante. L’evoluzione grafica e l’ingrandimento dei mondi sono un progresso tangibile, soprattutto alla luce delle clip trapelate che suggeriscono un sistema di ricercato complessa e articolata, recuperato da GTA IV. Tuttavia, il fatto che la data di uscita confermata sia a marzo 2027 – quasi trentacinque anni dopo l'originale – solleva dubbi sull'effettiva capacità di Rockstar di mantenere i tempi promessi, considerando la complessità di un progetto di tale portata. La nostalgia per San Andreas, citata in un articolo correlato, sembra essere una componente importante dell’attesa, ma l’enorme lasso di tempo tra le iterazioni più apprezzate e questo nuovo capitolo potrebbe generare aspettative irrealistiche.
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