Mi convince poco l’idea che Rockstar stia deliberatamente scegliendo di non utilizzare IA generativa per GTA VI. Il numero di animazioni promesse – ben oltre 600.000, rispetto ai 55.000 di GTA V e ai 300.000 di Red Dead Redemption 2 – è un indicatore del loro impegno a creare un mondo profondamente dettagliato. Se si fossero affidati all’IA per la creazione di asset, probabilmente ci sarebbero meno animazioni elaborate, e si otterrebbe un risultato più... sterile, più "generico". L'impegno dichiarato per la qualità suggerisce che puntano su una cura maniacale dei dettagli, qualcosa che ha contraddistinto sempre i capitoli della saga. In effetti, il fatto che Rockstar abbia scelto di non usare l'IA generativa fa ben sperare per un'esperienza di gioco profonda e immersiva, senza compromessi, in linea con quanto dichiarato da Rob Nelson. Questo approccio, sebbene più lento e costoso, potrebbe rivelarsi la chiave per un GTA VI che veramente si distingua dalla massa, soprattutto considerando l’enfasi posta sulla narrazione e sull’ambiente di gioco, elementi già notevoli in GTA Online.
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