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Steven Adams Prevede un Calo delle Prestazioni NBA a causa di GTA VI

A cura di redazione GTA6 Hub
Steven Adams Prevede un Calo delle Prestazioni NBA a causa di GTA VI

(Adnkronos) – Il giocatore neozelandese degli Houston Rockets, Steven Adams, ha espresso la sua preoccupazione per il futuro della NBA, prevedendo un calo delle prestazioni del campionato americano in occasione dell’uscita di Grand Theft Auto VI, prevista per il 19 novembre. “Vi dirò una cosa: preparatevi per novembre. Le prestazioni del campionato caleranno, a livello generale, perché uscirà GTA”, ha dichiarato Adams durante una conferenza stampa. “Guardate la NFL, guardate tutti i campionati e vedete come precipiteranno. Solo per il mese di novembre, ma le prestazioni caleranno. Poi dovrebbero risalire”. Adams ha inoltre aggiunto che gli staff tecnici degli allenatori saranno particolarmente compromessi per quel periodo, prevedendo un recupero a dicembre. “La maggior parte dei ragazzi ce la farà, speriamo che portino a termine il gioco. Lo stesso vale per gli allenatori, tra l’altro. Gli staff tecnici saranno terribili, solo per novembre, ma dovrebbero riprendersi a dicembre. Speriamo”, ha concluso Adams. La preoccupazione di Steven Adams è, francamente, un esempio lampante di come l’hype attorno a GTA VI stia già mettendo pressione su figure professionali legate ad altri sport. Il paragone con la NFL – e più in generale, con qualsiasi campionato – è funzionale solo a sottolineare una tendenza ovvia: l'attenzione mediatica si trasferisce automaticamente, e spesso distrae, da altre attività importanti. Adams, pur riconoscendo implicitamente il potenziale “recupero” a dicembre, concentra l’attenzione sul mese di novembre, un lasso di tempo estremamente breve per l’ecosistema sportivo professionistico. Il fatto che un giocatore NBA punti a una diminuzione delle prestazioni del campionato americano a causa dell'uscita di un videogioco non è solo sorprendente, ma anche un campanello d'allarme: indica un livello di distrazione e di impatto psicologico che Rockstar Games, con tutta la sua potenza finanziaria, difficilmente riesce a controllare. Resta da vedere se questa previsione si avvererà, ma il rischio - e l’effetto “burnout” menzionato in precedenza – è già evidente nel modo in cui Adams percepisce la situazione.

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