Villa Pietrosa: quarant'anni dalla donazione di Repaci e il ritorno del Premio Viareggio

Il 19 luglio 2025 ha segnato l’apertura al pubblico di Villa Pietrosa a Palmi, un anno dopo la sua riapertura, con una ricorrenza che intreccia la storia della dimora donata dallo scrittore Leonida Repaci alla sua città natale nel 1981 e il quarantesimo anniversario della sua scomparsa. La struttura, abbandonata per decenni e saccheggiata dei suoi arredi originali, è stata restituita alla comunità grazie all'associazione "La Raffica", che ha ripristinato la casa come museo, ispirandosi al titolo del suo primo romanzo dedicato ai tre fratelli uccisi dall’influenza spagnola. Il recupero di Villa Pietrosa è un progetto nato da un'idea fatta nel 1981: Leonida Repaci donava la sua dimora al Comune per trasformarla in un centro culturale, ma il 1985 segnò il suo allontanamento dalla città e l'abbandono della villa. Successivamente, la struttura divenne un rudere saccheggiato, con opere d'arte trasferite nei magazzini della Casa della Cultura. La rinascita è avvenuta grazie a "La Raffica", che ha riaperto la casa come museo, mantenendo viva l’eredità dello scrittore. L'associazione celebra oggi anche il 97° anniversario del Premio Viareggio-Repaci, fondato da Leonida Repaci nel 1929, e che quest’anno è andato alla scrittrice italo-ucraina Yaryna Grusha. La vocazione pacifista del premio, come promossa dal fondatore, continua a essere un pilastro dell'evento che ha inizio da Palmi con la cerimonia finale che si è svolta il 24 luglio dello stesso anno. Come scriveva Repaci nel 1929: "Bastava che tra i fondatori fosse il sottoscritto […] perché il premio apparisse anticonformista".
Commenti (0)
Nessun commento ancora. Primo tu.