Volpe alla guida della procura salernana: una donna al timone dopo Primicerio

La magistrata Rosa Volpe ha assunto la carica di procuratore generale presso la Corte d’Appello di Salerno, succedendo a Leonida Primicerio, che si è ritirato in pensione. L'approvazione all'unanimità del plenum del Csm rappresenta un primo per la città: per la prima volta, una donna ricopre questo ruolo. Dopo anni trascorsi a Napoli, dove ha affinato le sue capacità investigative e gestito diverse indagini di rilievo, Volpe è tornata a Salerno con questa ambita posizione. Il suo percorso professionale l'ha vista coordinare team di magistrati in contesti complessi, come l’inchiesta sull'omicidio Vassallo a Vallo della Lucania, dove ha fatto luce su dettagli cruciali grazie a un'indagine che l'ha portata fino al Sud America per interrogare l'unico indagato. La sua esperienza include anche il caso Claps, la studentessa scomparsa nel 2010 a Potenza, e le indagini sugli "aborti d’oro", un’inchiesta che ha portato allo smantellamento di una rete di medici senza scrupoli. Parallelamente, Volpe ha contribuito a risolvere conflitti tra la criminalità organizzata locale, come le guerre tra gli Stellato e i ragazzi di via Irno, e le attività illecite legate al racket e allo spaccio. Insieme al collega Luigi D’Alessio, ha svolto un ruolo fondamentale nella raccolta di prove che hanno portato all’arresto e all'estradizione di Danilo Restivo per l'omicidio della studentessa.
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