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Kinda Funny Games rivela dettagli sul gameplay di GTA VI

A cura di redazione GTA6 Hub
Kinda Funny Games rivela dettagli sul gameplay di GTA VI

Durante una preview esclusiva con Kinda Funny Games, Rob Nelson ha fornito informazioni significative sullo sviluppo di GTA VI. L’intervista, durata tre ore e trasformata in podcast, ha toccato vari aspetti del gioco, dalle ambizioni della Rockstar Studios alle meccaniche di guida e furtività. Rockstar e le sue Visioni Kinda Funny Games ha esplorato le strategie dello studio, concentrandosi sulle intenzioni per l'online mode (sottolineate dalla risposta evasiva di Rob Nelson sulla questione) e sull’approccio all’intrattenimento in-game: Rockstar sta collaborando con diversi studi di animazione per creare programmi televisivi e pubblicità interattive che popolano i TV presenti nel mondo di gioco. L'azienda ha dimostrato volontà di evitare l’uso di intelligenza artificiale nel singleplayer, e di mantenere la promessa di assenza di meccanismi di monetizzazione all'interno della modalità narrativa. Meccaniche di Guida e Furto Sono state discusse le conseguenze di abbandonare il proprio veicolo per periodi prolungati, con il rischio di impatto da parte delle forze dell’ordine. Kinda Funny Games ha osservato interazioni in tempo reale, come ad esempio l'incontro con un altro NPC che stava già perpetrando un furto all'interno dello stesso locale. Personalizzazione Veicoli Il team di Kinda Funny Games ha particolarmente apprezzato la profondità della personalizzazione veicolare, paragonabile a Forza e definita un vero “car game”. I dettagli includono la modifica dell’impianto motore, delle sospensioni e dei freni, confermando una grande attenzione all'aspetto automobilistico del gioco. Quello che mi ha colpito è l’enfasi sulla personalizzazione dei veicoli, paragonata a Forza. Mi convince poco pensare che Rockstar abbia davvero investito tanto in questo aspetto, visto il successo (e il fallimento) di altre simulazioni di guida nella saga; ma la descrizione del team di Kinda Funny Games suggerisce un livello di dettaglio che va oltre la semplice “car game”. Il fatto che menzionino specificamente la modifica dell'impianto motore, delle sospensioni e dei freni indica una volontà di creare un’esperienza più profonda e realistica rispetto al puro "drive around" tipico di GTA. Mi chiedo se questo aspetto sarà un punto forte del gioco, o se resterà un elemento puramente estetico per attrarre i fan della serie. E poi, il riferimento all'incontro con altri NPC impegnati in furti suggerisce una narrazione più dinamica e meno lineare rispetto a quanto visto in GTA V: forse le conseguenze delle azioni del giocatore saranno più immediate ed evidenti. Mi rassicura l’affermazione di Rockstar riguardo all'assenza di meccanismi di monetizzazione nel singleplayer, anche se resto preoccupato per il “sottile” accenno evasivo di Rob Nelson sull'online mode. Non so cosa intendano esattamente con "sottolineate dalla risposta evasiva", ma mi fa capire che l’online sarà un elemento cruciale e forse molto diverso da quanto ci si aspetta, almeno dal punto di vista del gameplay. Il parallelismo con Forza è interessante perché la personalizzazione veicolare ha funzionato bene in quel gioco, creando una community attiva e appassionata. Vedremo se Rockstar riuscirà a replicare questo successo nel mondo di GTA VI. E l'anticipazione della presentazione ufficiale su Netflix il 27 agosto aumenta ulteriormente la tensione: dovremo vedere se le immagini verranno allineate con queste promesse di profondità di gameplay e personalizzazione.

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