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Ex dipendenti Rockstar: "Sostenete GTA VI per aiutarci nella nostra battaglia legale"

A cura di redazione GTA6 Hub

Un gruppo di ex dipendenti di Rockstar Games, licenziati nel settembre 2025 a seguito di controversie con il sindacato IWGB, ha lanciato un appello diretto ai giocatori interessati a Grand Theft Auto VI: non boicottare il gioco. Gli sviluppatori, che hanno investito anni nella creazione dell’universo di GTA VI, chiedono invece di sostenere direttamente la vertenza legale e il procedimento in corso contro Rockstar Games tramite l'acquisto del titolo. La richiesta è stata diffusa attraverso un video e un messaggio rilasciati dall’Independent Workers Union of Great Britain (IWGB), il sindacato che rappresenta i lavoratori coinvolti. L’organizzazione ha anche realizzato una linea di magliette a sostegno della campagna, le cui entrate saranno interamente destinate alle spese legali sostenute dagli sviluppatori nel contenzimento con Rockstar Games. Nel filmato, i dipendenti sottolineano l'importanza del loro contributo alla realizzazione del gioco e desiderano che il pubblico possa apprezzare il risultato del loro lavoro. L’invito a non boicottare GTA VI non implica, però, un riconoscimento delle responsabilità contestate dal sindacato. La vicenda ha origine nell’autunno del 2025 con la decisione di Rockstar Games di licenziare 31 dipendenti, ritenuti responsabili di “grave condotta scorretta” e che facevano parte del sindacato IWGB. Il sindacato considera i licenziamenti una forma di attività antisindacale, affermazione negata da Rockstar Games. Nonostante la controversia, GTA 6 ha raggiunto rapidamente le vette delle vendite sul PlayStation Store a livello mondiale, dopo l’apertura dei preordini. L'appello dei lavoratori mira a separare il sostegno al gioco dalla raccolta fondi dedicata alla loro battaglia legale contro Take-Two Interactive (società madre di Rockstar Games), come dichiarato da Strauss Zelnick, amministratore delegato della società. L’IWGB ha già mostrato un certo grado di scetticismo riguardo alla strategia adottata da questi ex dipendenti, sottolineando la necessità di chiarire come le entrate derivanti dalle vendite del gioco verrebbero effettivamente distribuite e come il sindacato ne trarrà beneficio. Il fatto che Take-Two Interactive abbia rilasciato una dichiarazione rassicurante sul futuro di GTA 6 Online, con l'impegno a fornire supporto tecnico e correzioni per anni a venire, aggiunge un ulteriore strato di complessità alla situazione. Strauss Zelnick ha espresso esplicitamente il desiderio di vedere il gioco "prosperare", implicando una volontà di investimento a lungo termine che potrebbe minare l'urgenza percepita della raccolta fondi da parte degli sviluppatori. Sebbene l’appello originale fosse mirato a sensibilizzare l'opinione pubblica, la rassicurazione del CEO di Take-Two sembra aver involontariamente spostato il focus verso la sostenibilità economica del gioco stesso piuttosto che sulla difesa dei diritti dei lavoratori coinvolti. Mi convince poco che questa mossa sia stata pensata per aumentare le vendite: è più probabile un tentativo disperato di ottenere visibilità e legittimità, soprattutto dopo i licenziamenti e l'accusa di "grave condotta scorretta" che hanno portato alla loro espulsione dal sindacato IWGB. La linea di magliette a sostegno della campagna, oltre ad essere un gesto di solidarietà, rappresenta anche una potenziale fonte di guadagno per l’IWGB, e questo potrebbe essere un elemento chiave nella negoziazione con Rockstar Games e Take-Two.

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