Take-Two Interactive Scende nel Caos a Seguita alle Fughe di Notizie su GTA VI

Il recupero del titolo non mi convince affatto. Vedo un’impulsiva correzione, e la velocità con cui Rockstar ha agito – rimuovere i video da ogni piattaforma – suggerisce più panico che una vera indagine approfondita. Se quelle immagini fossero state solo una versione beta del gioco, o addirittura artefatti generati dall’IA per testare il leak, non avrebbero bisogno di essere cancellate così rapidamente; anzi, si sarebbe potuto sfruttare l'attenzione mediatica per creare un “reveal” controllato, in linea con le strategie di Rockstar. Il fatto che abbiano agito così drasticamente fa presagire che sappiano esattamente da dove provengono quei filmati, e non è una bella situazione, soprattutto se indicano una falla di sicurezza critica nel loro processo di sviluppo. Mi preoccupa il continuo insistenza di CyberLeek su preordini e DLC falsi; quella pressione potrebbe spingere Take-Two a fare concessioni che ora sembrano impensabili. Ricordo quanto sia stata difficile ottenere degli indizi concreti su GTA V dopo la fuga di dati della versione beta: la sensazione è che questa situazione possa avere conseguenze molto più lunghe e serie per il lancio del gioco. Il rialzo dei preordini, stimato da DFC Intelligence, mi sembra un'ottimismo eccessivo; non abbiamo nulla di ufficiale su cui basarci, solo una proiezione che si fonda sul costo di produzione del gioco. La presentazione su Netflix nel prossimo mese è l’unica ancora che può dare un segnale definitivo sull’impatto di questa crisi, e spero che non si tratti di semplici riprese di gameplay già visti o parzialmente rivelati.
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