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Calo azionario Take-Two dopo le fughe di notizie su GTA VI

A cura di redazione GTA6 Hub
Calo azionario Take-Two dopo le fughe di notizie su GTA VI

Il prezzo delle azioni di Take-Two Interactive ha subito un calo significativo, stimato in oltre 3 miliardi di dollari, in seguito alla diffusione di nuove indiscrezioni relative a Grand Theft Auto VI. A partire dal 18 agosto, quando è stato reso pubblico il primo filmato di gameplay trapelato, la comunità videoludica si è concentrata quasi esclusivamente sul gioco e su questa nuova rivelazione. Il prezzo delle azioni, che prima oscurava i 248,13 dollari, ha raggiunto un minimo di 231,60 dollari, evidenziando una reazione immediata del mercato azionario. Nonostante le fluttuazioni normali dei mercati finanziari, la tempistica di questo calo sembra strettamente correlata alla fuga di dati e alla minaccia lanciata dal gruppo di hacker CyberLeek nel suo manifesto. Il titolo ha iniziato a recuperare terreno, attestandosi a 236,05 dollari al momento della pubblicazione, ma la risposta di Rockstar e Take-Two, che si è manifestata con la rapida rimozione dei video, suggerisce l'autenticità delle immagini, anche se potrebbero provenire da una versione antecedente del gioco. CyberLeek continua a chiedere la sospensione dei preordini digitali, la cessazione della vendita di DLC falsi per la modalità giocatore singolo e la protezione dei contenuti per la modalità giocatore singolo, oltre a richiedere scuse pubbliche da Rockstar Games. Al momento non è stata ancora rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale da parte di Take-Two o Rockstar in merito alla violazione dei dati. Il recupero del titolo non mi convince affatto. Vedo un’impulsiva correzione, e la velocità con cui Rockstar ha agito – rimuovere i video da ogni piattaforma – suggerisce più panico che una vera indagine approfondita. Se quelle immagini fossero state solo una versione beta del gioco, o addirittura artefatti generati dall’IA per testare il leak, non avrebbero bisogno di essere cancellate così rapidamente; anzi, si sarebbe potuto sfruttare l'attenzione mediatica per creare un “reveal” controllato, in linea con le strategie di Rockstar. Il fatto che abbiano agito così drasticamente fa presagire che sappiano esattamente da dove provengono quei filmati, e non è una bella situazione, soprattutto se indicano una falla di sicurezza critica nel loro processo di sviluppo. Mi preoccupa il continuo insistenza di CyberLeek su preordini e DLC falsi; quella pressione potrebbe spingere Take-Two a fare concessioni che ora sembrano impensabili. Ricordo quanto sia stata difficile ottenere degli indizi concreti su GTA V dopo la fuga di dati della versione beta: la sensazione è che questa situazione possa avere conseguenze molto più lunghe e serie per il lancio del gioco. Il rialzo dei preordini, stimato da DFC Intelligence, mi sembra un'ottimismo eccessivo; non abbiamo nulla di ufficiale su cui basarci, solo una proiezione che si fonda sul costo di produzione del gioco. La presentazione su Netflix nel prossimo mese è l’unica ancora che può dare un segnale definitivo sull’impatto di questa crisi, e spero che non si tratti di semplici riprese di gameplay già visti o parzialmente rivelati.

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