
Rockstar Games ha ufficialmente dichiarato che il sistema monetario di GTA VI non includerà l’uso di criptovalute. I giocatori potranno gestire il proprio denaro attraverso tre modalità principali: il contante trasportato dal personaggio, depositi bancari e la possibilità di depositare somme di denaro in oggetti personali (borsoni, zaini) da consegnare a determinati intermediari criminali per una “pulizia”. L’informazione è stata diffusa tramite @GTAITALYLeaks, un canale di informazione popolare nella community italiana, ed è stata prontamente condivisa dai canali ufficiali di @GTAITALYPlayers. La decisione sembra mirata a evitare speculazioni e possibili problematiche legate all’utilizzo di valute digitali nel contesto del gioco. Rockstar ha spento i rifuttari, e il sistema monetario di GTA VI non avrà nulla a che vedere con le criptovalute. E’ un sollievo per chi aveva scommesso su Bitcoin e blockchain, ma anche una conferma che la saga si sta allontanando da queste sperimentazioni. L'operazione “pulizia” dei soldi tramite i ricettatori, già vista in precedenti capitoli, sembra destinata a rimanere il metodo principale, con il contante e i depositi bancari come alternative. Questo leak proveniente da @GTAITALYLeaks e amplificato dalla community di @GTAITALYPlayers ha alimentato un dibattito acceso sui social, dove molti utenti si chiedevano se Rockstar stesse escludendo una potenziale fonte di guadagno (e forse anche di controllo) derivante dal mondo crypto. Il "rug pull" segnalato da CCN, ovvero l'inganno in cui il leaker avrebbe distrutto una somma considerevole per poi sparire, aggiunge un ulteriore strato di interesse alla vicenda e solleva interrogativi sulla sicurezza delle informazioni che circolano nella community. Mi convince poco l'idea di una "pulizia" così estesa; da sempre i ricettatori di GTA sono più portati a svanire con il denaro che a restituirlo, quindi mi aspetto che questo meccanismo sia l’elemento chiave dell’economia di gioco per molto tempo a venire.
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