
Un leak pubblicato su Reddit da un presunto tester di Rockstar Games ha rivelato dettagli inediti su Grand Theft Auto VI, tra cui i nuovi personaggi protagonisti e le ambientazioni. Secondo il leak, il gioco è stato provato su un devkit per PlayStation 5, indicando l’uscita del titolo sulle console di nuova generazione, inclusa Xbox Series X. Il leaker ha descritto di aver esplorato la mappa di gioco senza completare alcuna missione, confermando la presenza di diversi personaggi giocabili, tra cui Jason Duval, Lucia Caminos, Cal Hampton e Raul Bautista, con missioni che possono essere abbandonate e fallite senza alterare la trama principale. La mappa del gioco si rivela vasta e dettagliata, comprendendo due grandi città: Vice City, ispirata a Miami, e una nuova Carcer City, ispirata ai sobborghi di Boston. Oltre a queste, sono presenti una serie di centri urbani minori, ognuno con luoghi specifici, attività e attrazioni uniche come Grassrivers, Mount Kalaga e Ambrosia. VERDETTO: MISTO Il leak di Reddit, seppur proveniente da una fonte non verificata e basato su un devkit PlayStation 5, conferma quanto attendevamo: Vice City e Carcer City sono effettivamente al centro dell'esperienza. L’inclusione di Raul Bautista e la descrizione di Carcer City come un’estensione dei sobborghi di Boston suggeriscono un’attenzione ai dettagli e una volontà di ampliare il pantheon delle ambientazioni tipico della saga, un approccio che si sposa bene con le nuove generazioni di console. Tuttavia, l'indicazione del numero elevato di interni – tetti, vicoli, interni edifici - è preoccupante. Sebbene questa caratteristica possa offrire una libertà di movimento e esplorazione maggiore, rischia di diluire la narrazione e l’esperienza complessiva se non gestita con cura, puntando su un eccessivo numero di elementi non funzionali. Resta da vedere come i personaggi giocabili – Duval, Caminos, Hampton e Bautista - si integreranno nel gameplay: il fatto che possano abbandonare le missioni senza conseguenze sulla trama principale suggerisce una maggiore libertà di azione, ma solleva interrogativi sulla profondità della narrazione.
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