
Hiroshi Matsuyama, CEO di CyberConnect2 (responsabile di serie come Naruto Ultimate Ninja e .hack), ha dichiarato che l'abbandono dei supporti fisici è una tendenza ineludibile e vantaggiosa per l'industria videoludica. In un post su X, Matsuyama sottolinea i maggiori guadagni e la riduzione dei costi di distribuzione offerti dai giochi digitali, evidenziando le spese sostenute dalla sua azienda per la produzione di copie destinate a Nintendo e Sony. Il CEO riconosce il declino della preferenza culturale per le copie fisiche, pur ammettendo la loro praticità ridotta rispetto alle alternative digitali. Cita esempi concreti come Capcom e Square Enix, dove il 90% delle vendite proviene dal digitale, sostenendo che gli sviluppatori meritano stipendi adeguati senza dover finanziare i costi dei dischi per una minoranza di collezionisti. La transizione al formato digitale consentirebbe inoltre l'eliminazione delle confezioni fisiche, rendendo i giochi più accessibili e convenienti. L'affermazione risuona particolarmente nel contesto del lancio di GTA VI di Rockstar Games, distribuito esclusivamente con codice scaricabile all’interno della custodia – decisione motivata dalle dimensioni considerevoli del gioco (“troppo grande per entrare in un disco fisico”, come ha dichiarato Matsuyama). La transizione verso il digitale appare così la soluzione ottimale per garantire la massima redditività agli sviluppatori e offrire ai giocatori un accesso più semplice e veloce ai loro titoli preferiti.
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