
L’anteprima di sei ore su Netflix è un’operazione che mi convince poco per diversi motivi. Da una parte, l'idea di offrire un assaggio del gioco a chi non ha ancora preordinato o acquistato la versione definitiva è un gesto di fiducia da parte di Rockstar e Netflix, un modo per attirare nuovi giocatori e stimolare l'hype in vista del lancio. Dall’altra, il formato "sei ore di gameplay" mi sembra eccessivamente limitante. La maggior parte dei capitoli della saga GTA ha sempre avuto una componente narrativa molto importante, spesso più significativa dell'esplorazione libera e del semplice "fare". Sebbene sia chiaro che la storia ambientata in Leonida si concentrerà su un’intrigo criminale, l’anteprima dovrà necessariamente condensare i contenuti per poterli mostrare in quel lasso di tempo. Non mi stupirei se gran parte dell'evento fosse dedicata all'esplorazione della Vice City, con Duval e Caminos che interagiscono con gli elementi principali della trama che vedremo poi più approfonditamente nel gioco completo. L’approccio a una demo concentrata esclusivamente sull’esplorazione del mondo di gioco è un'usanza comune tra le serie open-world, ma per GTA VI, con la sua promettente narrazione e l’ambientazione futuristica (o meglio, distorta), mi aspetto che l'anteprima valorizzi maggiormente la componente narrativa rispetto alla pura esplorazione.
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