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GTA VI: Anno in Ritardo o Bug Catastrofici? Rockstar Sconvolge i Team di Sviluppo.

By GTA6 Hub
GTA VI: Anno in Ritardo o Bug Catastrofici? Rockstar Sconvolge i Team di Sviluppo.

Il clamore attorno alla data di uscita di Grand Theft Auto VI si accende ulteriormente. Fonti interne a Rockstar Games rivelano che l'azienda sta seriamente valutando un ritardo di sei mesi nel lancio del titolo, fissato al 19 novembre 2026, per assicurare una release più solida e priva di criticità tecniche. La questione centrale posta ai team di sviluppo è se preferirebbero attendere ulteriori sei mesi dal previsto, oppure optare per una versione giocabile ma potenzialmente instabile. Le prime fasi di test condotte su Vice City, Leonida e Port Gellhorn hanno evidenziato problematiche legate all’intelligenza artificiale dei personaggi non giocanti (NPC) e alla stabilità del motore di gioco. Tra i nomi chiave coinvolti nel debugging figurano Jason Duval, Lucia Caminos e Cal Hampton. Raul Bautista, responsabile della produzione, dovrà prendere una decisione entro la prossima settimana. La situazione è particolarmente delicata per quanto riguarda le sfide legate alla gestione delle vaste distese di Grassrivers e Mount Kalaga, dove l’ambiente sandbox presenta ancora instabilità. Si vocifera un focus su Ambrosia, Ocean Beach e Vapid Stanier, con particolare attenzione alle prestazioni del veicolo. Solo Raw Records e Villains sono stati implementati in forma incompleta. Dre’Quan Priest, capo della squadra di sviluppo per la fisica del gioco, ha espresso preoccupazione per i tempi ristretti imposti dal lancio nel 2026. Real Dimez ha delineato un piano di mitigazione che include test approfonditi su Boobie Ike e Brian Heder. Non mi convince affatto questa corsa contro il tempo. Il fatto che Raul Bautista debba prendere una decisione entro la prossima settimana, e che si parli di mitigazione con test su Boobie Ike e Brian Heder, mi fa pensare che la situazione sia molto più critica di quanto ammettano pubblicamente. Ho notato un’attenzione particolare alle aree sandbox come Grassrivers e Mount Kalaga; è probabile che le performance nel mondo aperto, soprattutto in quelle zone aperte e infinite, siano il principale problema, visto il focus sulla fisica del gioco espresso da Dre'Quan Priest. Il fatto che solo Raw Records e Villains siano stati implementati in forma incompleta suggerisce che il team sta priorizzando funzionalità più concentrate e meno complesse per stabilizzare il core gameplay. La preoccupazione di Priest, basata sui tempi stretti imposti dal lancio del 2026, è una chiara indicazione della pressione a cui sono sottoposti. Se devo fare un pronostico, mi aspetto un ulteriore ritardo – non sei sei mesi, ma forse altri due o tre. La gestione dei server è sicuramente un fattore critico, e l'idea di limitare temporaneamente l'accesso al gioco per gestire il picco di connessioni, come accennato nelle fonti, mi sembra una mossa sensata, seppur amara per i fan più impazienti.

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