
La scelta di Netflix per la presentazione del trailer è un gesto che mi convince poco. Non so se sia un errore di comunicazione o una vera e propria strategia di marketing, ma l’idea che una campagna così attesa debba essere fruita esclusivamente tramite un abbonamento a pagamento sembra eccessivamente restrittiva, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di Zelnick riguardo al potenziale rilascio su Disco. Il fatto che Netflix lo presenti come "un momento culturale" è il solito tentativo di nobilitare l'operazione, ma mi fa pensare che Rockstar stia cercando di creare un’aura di esclusività attorno a GTA VI per spingere all’iscrizione, anziché semplicemente mostrare il gioco e stimolare le vendite. Il parallelismo con le presentazioni passate di Rockstar, come riportato da Zelnick, non è casuale: l'azienda ha sempre cercato di creare hype e anticipazione tramite eventi esclusivi, ma qui si spinge oltre, limitando l’accesso a un pubblico specifico. La decisione potrebbe anche essere legata al fatto che Sony e Microsoft sono più concentrate sul loro ecosistema rispettivo, e Rockstar, tramite Netflix, cerca di aggirare il controllo diretto della distribuzione del trailer. Il lancio in Giappone con la finestra temporale di riscattamento limitata (come documentato in un altro articolo recente) rafforza questa idea di un approccio più flessibile e orientato al controllo dei dati degli utenti, anche se sembra poco realistico che sia legato a questo specifico evento.
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