Take-Two: Record Precedenti nei Preordini per GTA VI, ma Target di Prenotazioni Confermato
Venerdì Take-Two Interactive ha comunicato un'ondata di "pre-ordini senza precedenti" per “Grand Theft Auto VI”, spingendo gli investitori ad attendersi una consistente iniezione di liquidità per l’azienda grazie all’uscita del titolo, prevista per il 19 novembre. L'azienda ha mantenuto invariate le previsioni sulle prenotazioni annuali, fissandole tra i 8 miliardi e gli 8,20 miliardi di dollari USA. Contrariamente alle aspettative degli analisti – che stimavano una crescita del 31,9%, fino a 8,86 miliardi di dollari – Take-Two ha scelto di non modificare il proprio target, sottolineando che “non abbiamo ancora venduto una singola unità”. Come evidenziato dall’Amministratore Delegato Strauss Zelnick durante la conference call successiva alla pubblicazione degli utili, "il livello dei pre-ordini è senza precedenti e sbalorditivo", ma l'azienda preferisce non premere sull'acceleratore prima del lancio. Take-Two ha aperto i pre-ordini di “GTA VI” il 25 giugno, segnando la conclusione di un lungo periodo di attesa per il titolo, che aveva subito diversi ritardi. Si prevede che il gioco incasserà miliardi di dollari entro pochi giorni dall’uscita. "I nostri pre-ordini sono eccezionali", ha dichiarato Zelnick. "Nessuno ha mai visto nulla di simile prima d’ora in Take-Two o nel settore... Ma siamo consapevoli che un pre-ordine può essere annullato". Con “GTA VI”, Take-Two punta a superare il successo del predecessore “GTA V” (oltre 230 milioni di unità vendute dal lancio nel 2013), mentre gli investitori monitorano attentamente ogni sviluppo relativo alla modalità multiplayer online, con l’obiettivo di replicare il modello di successo di "GTA Online". L'attenzione è rivolta alle potenziali entrate generate dall'acquisto di valuta virtuale da parte dei giocatori. Quello che mi convince poco è questa enfasi sulla “sorpresa”. Take-Two e Rockstar hanno costruito GTA V su fondamenta di un’esperienza incredibilmente raffinata, un sandbox che ha ridefinito il genere. La tensione, l'imprevedibilità della città, le missioni malvagie con una logica interna... tutto puntava a un ciclo di ritorno continua, dove il giocatore sentiva di poter fare sempre qualcosa di nuovo anche dopo centinaia d’ore di gioco. Quello che notavo fin da subito è l’assenza di quel “groove” che caratterizzava GTA V – l'idea di una città in cui ogni strada e ogni vicolo poteva essere esplorato senza il terrore di incontrare, continuamente, la stessa situazione o lo stesso personaggio. Con questo tipo di numeri di pre-ordini, con un interesse così massiccio, mi aspetto che il gioco sia incredibilmente ambizioso, quasi ossessivamente così. Zelnick parla di "nessuno ha mai visto nulla di simile", ma non riesce a capire perché, dopo 15 anni e diversi titoli in cui si è sempre dimostrata la capacità di Rockstar, aspettarsi un’innovazione radicale è ingenuo. La mia preoccupazione principale, basata sui primi trailer e sulle informazioni rilasciate, è che cercheranno di replicare il successo di GTA V senza realmente innovare. Se dovessero solo costruire un’altra versione “migliorata” di Vice City con qualche nuova meccanica di gioco, sarebbe una vera delusione. La questione dell’annullamento dei pre-ordini sottolinea la loro consapevolezza del rischio – un dato in sé che mi fa pensare a una strategia molto cauta, ma anche a una potenziale sottovalutazione della domanda. Il monitoraggio delle entrate generate dalla valuta virtuale è assolutamente cruciale, visto come ha contribuito al successo di GTA Online: se non vedo un'attenzione particolare su questo aspetto, mi chiedo quanto ci sia davvero un piano a lungo termine per la modalità multiplayer.
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