GTA6 HUB
Torna alle News
NEWS

Trump lancia i suoi mini-giochi arcade: "Build the Wall" e "Flappy Bill"

A cura di redazione GTA6 Hub
Trump lancia i suoi mini-giochi arcade: "Build the Wall" e "Flappy Bill"

Mentre il mondo attende il debutto di Grand Theft Auto VI, il presidente americano ha deciso di dedicarsi a un progetto a sé stante: una serie di mini-giochi arcade ispirati alla sua politica. Disponibili sul sito arcade.gov, i cinque giochi (più uno in arrivo) riprendono temi centrali della sua agenda e sono ambientati in un'estetica retró. Tra le sfide previste, troviamo “Build the Wall”, un tetris a tema “Make America Great Again” dove l'obiettivo è erigere un muro per difendere i confini da ondate di “zombies”, “Rio run”, in cui si impersonano agenti della polizia di frontiera incaricati di "deportare" immigrati, e "Trump savings tycoon", in cui bisogna cogliere soldi con una retina. Ma l'attenzione è focalizzata su "Flappy Bill": un clone fedele del popolare gioco mobile "Flappy Bird" del 2013, dove il giocatore deve guidare la tradizionale bald eagle americana attraverso un labirinto di colonne (probabilmente quelle del Congresso americano?), replicando le meccaniche frustranti che portarono al ritiro del gioco originale da parte del suo creatore, Dong Nguyen. “Ci distrai facilmente? Potremmo avere una soluzione”, ha dichiarato Trump, mentre i creatori di GTA VI hanno assicurato che il gioco non sarà in alcun modo legato al ritorno del tycoon alla Casa Bianca. Quello che noto e’ un tentativo assurdamente ridicolo di generare engagement. “Flappy Bill” mi convince poco; il gioco originale era già abbastanza frustrante, amplificato dall’estetica Trumpiana non aggiunge nulla alla formula. E’ una macchinazione per attirare l'attenzione, sfruttando il furore mediatico attorno al titolo principale e un’ironia amara, considerando che lo stesso Dong Nguyen ha espresso preoccupazione per la natura del gioco. L’idea di replicare il successo (e il fallimento) di “Flappy Bird” con la bald eagle è una mossa di cattivo gusto, soprattutto se consideriamo come il gioco originale sia stato ritirato a causa delle implicazioni negative che aveva avuto sul benessere dell'ideatore. Mi preoccupa, però, quella "horde" da difendere con il muro: l'analogia con i zombie di "Build the Wall" è inquietante, e la semplificazione della questione migratoria in una mera sfida Tetris toglie completamente ogni profondità al concetto. Il fatto che si parli del gioco come un “assaggio” (secondo Zelnick) è rivelatore: il team di sviluppo di GTA VI deve ancora dimostrare il valore del titolo, e questa disperata iniziativa solo sottolinea l’urgenza della situazione. E Rio Run, la versione di Snake con Trump che fa lo scivolone... mi pare una caricatura esagerata, quasi un tentativo di autoparodia a fin di bene.

Apri fonte originale

Articoli correlati


Commenti (0)

Nessun commento ancora. Primo tu.