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Take-Two: Grand Theft Auto VI, un Rilancio Rivoluzionario Dipenderà dalla Grafica

A cura di redazione GTA6 Hub
Take-Two: Grand Theft Auto VI, un Rilancio Rivoluzionario Dipenderà dalla Grafica

Take-Two Interactive ha comunicato che Grand Theft Auto VI uscirà entro il prossimo anno fiscale. La finestra temporale prevista si estende tra aprile 2024 e marzo 2025, senza indicazioni di una data precisa. Il CEO, Strauss Zelnick, ha espresso la convinzione che il gioco possa rivoluzionare l'industria del gaming, a condizione che la grafica raggiunga livelli paragonabili alle console tradizionali in termini di fedeltà e reattività. Zelnick ha inoltre delineato una previsione ambiziosa: entro tre anni lo streaming di videogiochi potrebbe finalmente raggiungere la qualità commerciale desiderata, un obiettivo inseguito da decenni, se Grand Theft Auto 6 riuscirà a garantire prestazioni equivalenti alle piattaforme fisiche. La dichiarazione è stata rilasciata durante una sessione di domande e risposte con gli investitori, in seguito alla pubblicazione del report finanziario di Take-Two. Un elemento importante riguarda la distribuzione: Rockstar ha annunciato che Grand Theft Auto VI non sarà disponibile in versione fisica. Si rincorrono voci sull'abbandono da parte di Xbox di Steam e su una rielaborazione della strategia per il gaming su PC. Il mercato dei videogiochi continua a orientarsi verso il digitale, come sottolineato da Zelnick, che prevede che oltre il 90% del business dell’azienda provenga dal canale online. Take-Two sta inoltre monitorando la diffusione di false indiscrezioni generate dall'intelligenza artificiale, mentre si attende l'uscita del terzo trailer di GTA 6. Quello che mi preoccupa è questa dipendenza dalla grafica. Zelnick parla di "livelli paragonabili alle console tradizionali", ma il problema non è solo la fedeltà visiva, è la reattività. Se Grand Theft Auto VI diventa un esperimento per lo streaming di alta qualità, deve essere fluido come una PS5 o Xbox Series X/S, e questo implica una potenza computazionale enorme. Ricordo bene come si giocava a Vice City su PC con le patch e i mod che cercavano di avvicinarsi alla grafica delle console dell'epoca: un compromesso inevitabile. Se Rockstar punta a replicare quella fedeltà visiva in streaming senza sacrificare la fluidità, il gioco deve essere un colosso dal punto di vista tecnico – non è una novità, ovviamente, ma l’impatto sul mercato sarà enorme se ci riesce. Il fatto che non ci sia versione fisica aumenta la pressione: se il gioco non funziona bene su PC, non c'è la possibilità di "correggere" la situazione con patch o driver. E poi, cosa succede a Cal Hampton e Raul Bautista, i programmatori responsabili dell’ottimizzazione? Mi convince poco l'idea che un gioco così ambizioso possa essere pronto entro il 2026, con tutte queste sfide tecniche da affrontare. Il mercato dei videogiochi è in continua evoluzione, e spesso progetti come questo finiscono per essere eccessivamente complessi, sacrificando la giocabilità a favore di effetti speciali.

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