
Considerate le cifre a cui Take-Two sta puntando per il 2027 (8-8,2 miliardi di dollari), e il fatto che GTA V ha continuato a vendere oltre 230 milioni di copie, mi convince poco che Zelnick si concentri solo sul "valore dell'esperienza". È una retorica molto comune nel settore, soprattutto quando si tratta di un brand come quello di Rockstar. Se davvero l’azienda punta su un prodotto di valore superiore, non giustificarebbe con forza il prezzo se fosse davvero un affare. Il dato di 475 milioni di unità distribuite per il brand GTA, considerando che GTA V è stato rilasciato nel 2013, fa ben sperare sulle potenzialità di GTA VI: sono già quasi la metà delle vendite totali del franchise. Se Rockstar riesce a mantenere questo ritmo, le previsioni finanziarie di Take-Two sembrano sostenibili, ma mi domando se non stiano sottovalutando l'impatto di un gioco di nuova generazione come GTA 6, che potrebbe letteralmente cambiare il panorama dei videogiochi open world. Il fatto che il lancio rientri nell’anno fiscale di Take-Two è cruciale: significa che il successo o il fallimento di GTA 6 peserà direttamente sul bilancio dell'azienda per tutto l'anno.
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