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CyberLeek, l'Hacker di GTA VI, Discompare dalla Rete Iniziano Azioni Legali da Take-Two e Microsoft

A cura di redazione GTA6 Hub
CyberLeek, l'Hacker di GTA VI, Discompare dalla Rete Iniziano Azioni Legali da Take-Two e Microsoft

L’ultimo canale di distribuzione delle fughe di notizie riguardanti Grand Theft Auto VI, gestito dall’hacker noto come CyberLeek, è andato offline dopo aver restituito un errore 502, proprio mentre l’informatore aveva chiuso il suo canale Telegram per violazione del copyright. CyberLeek era responsabile della diffusione massiccia di filmati di gameplay e mappe di GTA VI a partire dal 18 agosto. A differenza delle precedenti incursioni, CyberLeek ha presentato le sue fughe di notizie come una protesta contro le pratiche di Rockstar, in particolare i preordini esclusivi digitali e la vendita di DLC fasulli nel single-player, sostenendo le proprie azioni tramite un token di criptovaluta. Take-Two Interactive ha reagito intensificando l'azione legale per identificare CyberLeek. Il 20 agosto, l’editore ha presentato mandati di comparizione presso la Corte del Distretto Meridionale di New York sia a Microsoft che a Discord, richiedendo dati relativi a un repository GitHub contenente il materiale trapelato e collegato al canale “Cyberleek Research”, ora offline. Il Chief Technology Officer di Microsoft, Scott Van Vliet, ha dichiarato il sostegno attivo del gigante tecnologico a Take-Two nella protezione della proprietà intellettuale e della creatività, mentre Discord e Microsoft hanno un termine fino al 4 settembre per fornire informazioni identificative come indirizzi email, indirizzi IP e identificatori dei dispositivi. La simultanea scomparsa del sito web mirror e del canale Telegram segna la completa interruzione delle comunicazioni di CyberLeek. con il nome di "Cyberleek Research". Questo manifesto, come riportato da Eurogamer, ha rivelato un'operazione finanziaria complessa legata alla promozione della memecoin e alle richieste di donazioni, suggerendo una dimensione ben più ampia rispetto a una semplice protesta anti-Rockstar. Mi convince poco la motivazione di CyberLeek basata sulle pratiche "anti-consumatore"; il modo in cui la vicenda si è sviluppata, con l'utilizzo immediato della memecoin e delle donazioni, fa pensare a un tentativo, forse anche fallimentare, di creare una sorta di comunità alternativa attorno al gioco, sfruttando l'interesse generale e l’attesa per il titolo. La richiesta di scuse pubbliche da parte dell'hacker, insieme all'uso del token di criptovaluta per finanziare le sue azioni, è un elemento che richiama alcune dinamiche già osservate con altri progetti simili nella comunità GTA, soprattutto in relazione al tema dei preordini esclusivi digitali. La simultanea scomparsa dei canali di comunicazione di CyberLeek, tuttavia, mi sembra un’azione drastica e quasi troppo rapida; lascia pensare a una pressione esercitata da Take-Two Interactive, intensificando l'azione legale e spingendo Microsoft e Discord a collaborare attivamente nella ricerca dell'identità dell'hacker. L'impegno attivo di Scott Van Vliet, CTO di Microsoft, è un segnale importante: non si tratta solo di un problema per Take-Two, ma una questione che riguarda l’intero ecosistema digitale di Rockstar Games e delle sue interazioni con le community online. Il termine del 4 settembre per la fornitura di informazioni identifica in modo preciso il punto cruciale dell'inchiesta legale.

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