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Take-Two: Nessun Licenziamento Dopo l’Uscita di GTA VI – La Promessa del CEO

A cura di redazione GTA6 Hub
Take-Two: Nessun Licenziamento Dopo l’Uscita di GTA VI – La Promessa del CEO

A seguito della recente diffusione del trailer esteso di Grand Theft Auto VI su Netflix, accompagnato da un evento in diretta streaming, il CEO di Take-Two Interactive, Strauss Zelnick, ha voluto chiarire una questione chiave relativa al futuro dello studio Rockstar Games. Contrariamente a quanto accaduto in passato in altri progetti videoludici, Take-Two non prevede licenziamenti dopo l'uscita del titolo. Zelnick ha sottolineato che la necessità di supporto post-lancio e lo sviluppo prolungato di GTA 6 Online – con la presunta creazione di nuovi contenuti e patch correttive – richiedono una forza lavoro continua, rendendo inattuabile un’operazione di riduzione del personale. L’azienda è infatti considerata attualmente in crescita ed esplora persino nuove assunzioni. Questa affermazione si inserisce nel contesto generale dell'industria videoludica, dove spesso le software house assumono numerosi sviluppatori durante la fase di sviluppo, per poi procedere con licenziamenti al termine del progetto. Nel caso specifico di GTA VI, diversi fattori – tra cui il lungo supporto post-lancio e lo sviluppo di GTA 6 Online – contribuiscono a mitigare questo rischio. Si ipotizza inoltre la possibilità di una release fisica del gioco su disco dopo l'uscita digitale. Zelnick ha sottolineato che la necessità di supporto post-lancio e lo sviluppo prolungato di GTA 6 Online – con la presunta creazione di nuovi contenuti e patch correttive – richiedono una forza lavoro continua, rendendo inattuabile un’operazione di riduzione del personale. L’azienda è infatti considerata attualmente in crescita ed esplora persino nuove assunzioni. Quello che mi convince poco è l'uso della parola "necessità". Sembra quasi un atto di fede, come se la domanda di contenuti per GTA 6 Online fosse già definita e vincolante. Non ho letto nulla riguardo alla pianificazione esatta di questi nuovi aggiornamenti, solo alla loro esistenza prevista. E’ possibile che Zelnick stia anteponendo le pressioni dei mercati finanziari alle reali necessità dello studio, cercando una giustificazione logica per evitare di affrontare problemi di budget o tempi di sviluppo. Il riferimento all'azienda "in crescita" è certamente positivo, ma mi sembra un po' troppo enfatico. Considerate le difficoltà del settore e i ritardi nell’uscita del gioco, si potrebbe immaginare un approccio più cauto. L'idea di nuove assunzioni, d'altro canto, è un segnale incoraggiante, anche se non specifica quali ruoli sarebbero richiesti.

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