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Zelnick (Take-Two): “Non escludiamo” GTA VI su Disco, ma Difende la Strategia Digitale

A cura di GTA6 Hub
Zelnick (Take-Two): “Non escludiamo” GTA VI su Disco, ma Difende la Strategia Digitale

La decisione di Rockstar Games di non rilasciare Grand Theft Auto VI in edicola al momento del lancio ha sollevato interrogativi sul futuro delle versioni fisiche. In un’intervista a IGN US, il CEO di Take-Two Interactive, Strauss Zelnick, ha dichiarato di “non escludere nulla” per quanto riguarda una possibile uscita su supporto fisico in futuro. Zelnick ha spiegato che le dichiarazioni precedenti riguardano il piano attuale dell’azienda, sempre aperto a valutare nuove opzioni. Il CEO ha giustificato la scelta del rilascio esclusivo digitale al lancio, sostenendo che i dischi “non hanno davvero senso per il consumatore” nel contesto dei grandi videogiochi. Secondo Zelnick, oltre il 90% delle vendite di Take-Two avviene ormai in formato digitale e, data l’importanza della connessione internet per giocare oggi, la priorità è quella di trovare il modo più efficiente di distribuire il prodotto agli utenti. Ha negato inoltre che la decisione sia stata motivata da preoccupazioni relative alla sicurezza, evidenziando che la strategia attuale si concentra sull’efficienza della distribuzione digitale. Il caso Grand Theft Auto VI rientra in un dibattito più ampio sul futuro del formato fisico, alimentato anche dalla decisione di Sony di interrompere la produzione dei dischi PlayStation dal 2028. Nonostante le critiche, Zelnick non prevede conseguenze negative per Take-Two derivanti dal mancato rilascio su disco e afferma che il futuro potrebbe vedere i supporti fisici come una presenza marginale, paragonabile al mercato del vinile. Infine, Zelnick ha precisato che la decisione relativa a Grand Theft Auto VI non è stata influenzata dalla strategia di Sony sui formati, sottolineando che Rockstar ha scelto “ciò che era giusto per il progetto”. Grand Theft Auto VI resta previsto per il 19 novembre su PS5 e Xbox Series X/S. Un nuovo sguardo al gioco verrà svelato il prossimo 27 agosto su Netflix. La cosa che mi inquieta di più è questa retorica sull'efficienza della distribuzione digitale. “Non hanno davvero senso per il consumatore”, dice Zelnick. Ma un consumatore tipo GTA, quello che scarica ogni nuova espansione e mod entro poche settimane, è proprio questo: un consumatore abituato a ricevere contenuti immediatamente, senza filtri. Il fatto che la maggior parte delle vendite sia digitale non significa che i dischi siano inutili; semplicemente, il modello di business ha cambiato le carte in tavola, e Rockstar sta reagendo. La decisione di limitare il riscattamento del codice su disco per le edizioni giapponesi, come riportato nell'articolo, è una mossa calcolata e, onestamente, mi sembra un’ammissione implicita che forse la strategia digitale non ha funzionato così bene come speravano. Il 170 giorni? Un tempo brevissimo, soprattutto se consideriamo l'hype attorno al gioco. Mi convince poco che questo sia un errore isolato; se avessero avuto più fiducia nella versione fisica, non ci sarebbero state queste restrizioni. La frase di Houser sull'evoluzione del mercato e la sostenibilità del digitale è condivisibile, ma mi sembra quasi una scusa per allontanarsi da un modello tradizionale che ha sempre rappresentato il cuore dell’esperienza GTA. E poi, questo paragone con il vinile… non è esattamente paragonabile. Il vinile ha un valore intrinseco, legato alla collezionismo e al rituale d'ascolto, cose che non si applicano a un videogioco.

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