Ex Collaboratore Rockstar Avverte: Possibile Ulteriore Rinvio per GTA VI

Nonostante i continui ritardi già comunicati, l'uscita di Grand Theft Auto VI appare oggi più vicina che mai. Rockstar Games si starebbe preparando a lanciare la campagna promozionale del titolo, ma l’ipotesi di un ulteriore slittamento non è stata ancora del tutto esclusa. A sostenerlo è Mike York, ex sviluppatore di Rockstar, secondo cui lo studio potrebbe decidere di posticipare nuovamente il gioco qualora le fasi finali della produzione richiedessero più tempo del previsto. Intervistato da Indy100, York ha spiegato che Rockstar è tradizionalmente incline a prolungare lo sviluppo dei propri titoli al fine di raggiungere il livello qualitativo desiderato. Secondo l’ex sviluppatore, anche problemi apparentemente minori – come una missione finale ancora poco convincente o la presenza di bug rilevanti – potrebbero spingere il team a concedersi diversi mesi aggiuntivi. “In base alla mia esperienza”, ha affermato York, “potrebbero rinviarlo ancora. Se a novembre si rendessero conto che la missione finale non funziona come dovrebbe o presenta ancora alcuni problemi, potrebbero posticipare il gioco di altri sei mesi, se necessario.” Le parole di York si basano sulla sua precedente esperienza all’interno della compagnia e sul metodo di lavoro adottato da Rockstar per le sue produzioni più importanti. Un eventuale posticipo causerebbe inevitabilmente delusione tra i fan, ma non avrebbe conseguenze significative sulle vendite del gioco, data l’attesa che circonda GTA VI. L’uscita del gioco rappresenta inoltre un appuntamento cruciale per l'intera industria, con diversi publisher che hanno pianificato le proprie finestre di lancio tenendo conto della data scelta da Rockstar. Al momento, né Rockstar Games né Take-Two Interactive hanno segnalato nuovi cambiamenti di programma. Quello che mi convince poco è l’ottimismo diffuso. York ha ragione nel dire che Rockstar tende a prolungare lo sviluppo, e non ci sono segnali evidenti che la situazione sia cambiata radicalmente. La loro storia è fatta di progetti ambiziosi e perfezionismi ossessivi – ricordate il lunghissimo ciclo di sviluppo di GTA 5? Aggiungere sei mesi al cronoprogramma, come suggerisce York, non mi sorprende minimamente. Il problema principale, secondo me, rimane la “missione finale”. Se anche a novembre si dovessero trovare ancora elementi da rifinire, o addirittura nuovi bug che complescano il quadro, l'unica logica sarebbe un ulteriore rinvio. Non è solo una questione di “livello qualitativo desiderato”, come piace dire ai dirigenti. È una questione di evitare al suicidio il lancio di un gioco apparentemente immaturo, capace di danneggiare irreparabilmente la reputazione della serie e la fiducia dei fan – soprattutto dopo i ritardi già accumulati. L'idea di “prepararsi alla campagna promozionale” mentre le fasi finali sono ancora in stallo è, a mio avviso, una tattica di dissimulazione. Sta cercando di minimizzare il danno, ma il rischio che la verità venga fuori solo a novembre è altissimo. E se NateTheHate (e altri insider) hanno ragione riguardo all'annuncio di aggiornamenti ad agosto, sarà un campanello d'allarme ancora più forte: significa che il team sta lavorando attivamente alla risoluzione dei problemi, e non si tratta di semplici “rifiniture”.
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