Dietro le Quinte di GTA 6: Quattro Sceneggiature Abbandonate e l'Ossessione Rockstar

Dopo oltre dieci anni di attesa, Grand Theft Auto VI si avvicina finalmente alla realtà. Tuttavia, il percorso verso questo nuovo capitolo dell’epopea criminale di Rockstar Games è stato tutt’altro che semplice, segnato da un continuo processo di revisione e abbandono di idee. A rivelare dettagli inediti è un ex dipendente della compagnia e ex caporedattore di Rockstar Magazine, che ha svelato come ben quattro diverse versioni della sceneggiatura del sequel di GTA 5 siano state scartate prima che prendesse forma la storia definitiva con protagonisti Lucia Caminos e Jason Duval. Lo sviluppo di GTA 6 è iniziato nel 2014, subito dopo l’enorme successo di Grand Theft Auto 5. La prima bozza della trama era stata affidata a Dan Houser, il cui stile narrativo, caratterizzato da toni maturi e provocatori, aveva già dimostrato la sua efficacia nei precedenti capitoli. Questa prima versione prevedeva un ex poliziotto di Vice City, coinvolto in attività criminali per salvare suo figlio, il quale, a sua volta, finiva intrappolato nel mondo della droga sotto la guida di un potente signore colombiano. Nonostante l’ambizione della sceneggiatura, fu giudicata “troppo oscura” sia da Rockstar che da Take-Two, ritenendo che potesse allontanare una parte del pubblico. Successivamente, si tentò di creare un soldato afroamericano appena uscito di prigione, con una trama più personale e meno cupa. Anche questa idea venne abbandonata dopo pochi mesi. La terza iterazione, sviluppata nel 2019, non superò l’esame interno. Questo continuo ciclo di cancellazioni portò Rockstar a interrompere momentaneamente lo sviluppo narrativo, in concomitanza con la partenza di Houser nel 2020. Fu solo dopo questo periodo che prese forma la versione definitiva della storia di GTA 6, incentrata sul duo criminale Lucia e Jason Duval, ispirato alla coppia Bonnie & Clyde. Il fatto che quattro versioni diverse della sceneggiatura siano state sviluppate in oltre dieci anni, e con un budget di sviluppo che supera il miliardo di dollari, dimostra l'ossessiva attenzione per i dettagli e il perfezionismo tipico di Rockstar Games. Se i risultati saranno all’altezza delle aspettative, lo scopriremo nel 2026. Ma una cosa è certa: GTA 6 non sarà solo un videogioco, ma un evento culturale di portata mondiale. VERDETTO: CRITICO La quantità di iterazioni fallite, e l’investimento economico mostrato finora, sollevano un interrogativo cruciale: siamo davvero pronti per una saga GTA che ha impiegato oltre un decennio per arrivare? Il fatto che quattro sceneggiature siano state scartate, anche solo in fase di valutazione interna, suggerisce una profonda incertezza creativa e forse una mancanza di visione chiara da parte di Rockstar. L’ossessione per il dettaglio, tipica della compagnia, qui si manifesta come un eccessivo perfezionismo che ha rallentato lo sviluppo e, potenzialmente, compromesso l'esperienza finale del giocatore. Il parallelismo con Bonnie & Clyde, seppur interessante dal punto di vista narrativo, sembra una soluzione "sopravvissuta" più che il prodotto di un processo creativo fluido e privo di blocchi. Rimane da vedere se la versione definitiva, incentrata su Duval e Caminos, riuscirà a concretizzare il potenziale del progetto, ma le premesse, almeno al momento, non sono entusiasmanti.
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