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Robert Bogue, oltre 60 provini respinti per GTA VI: “Volevo tornare a lavorare con Rockstar”

A cura di redazione GTA6 Hub
Robert Bogue, oltre 60 provini respinti per GTA VI: “Volevo tornare a lavorare con Rockstar”

Robert Bogue, attore già noto ai fan di Rockstar Games grazie al suo ruolo in GTA V come Steve Haines della FIB, ha raccontato un’esperienza decisamente sorprendente durante lo sviluppo di Grand Theft Auto VI. Secondo Bogue, si è sottoposto a oltre sessanta provini per entrare nel nuovo capitolo, senza riuscire a ottenere nemmeno una parte. L'attore, che ha consolidato un rapporto professionale con Rockstar negli anni precedenti, ha espresso sorpresa e delusione per il mancato coinvolgimento dopo la sua partecipazione a GTA V. Bogue ha spiegato di aver offerto il suo talento per ruoli di diversa importanza all’interno della produzione di GTA VI, cercando di rientrare nell'universo creato da Rockstar Games. Tra le sue riflessioni, Bogue si è domandato se Rockstar adottasse una politica interna che impedisca la riutilizzo eccessivo di attori già associati a ruoli molto riconoscibili. Tuttavia, sottolinea che questa è solo una sua supposizione, dato che Rockstar non ha mai confermato tale pratica e il numero enorme di personaggi presenti nei suoi giochi giustifica un ampio pool di interpreti considerati per ogni ruolo. Nonostante l'esperienza, Bogue ha chiarito di non voler criticare Rockstar Games, riconoscendo che il rifiuto fa parte del lavoro di un attore e che avrebbe voluto molto tornare a collaborare con lo studio. La storia di Bogue, con i suoi oltre sessanta provini, solleva interrogativi sul processo di casting per GTA VI e sul ruolo degli attori consolidati nella nuova generazione di giochi Rockstar. "Sono un po’ de-presso," ha concluso Bogue, aggiungendo che la situazione è particolarmente frustrante considerando il suo rapporto consolidato con Rockstar dopo GTA V. Mi fa pensare a quanto possa essere cambiato qualcosa tra le due iterazioni, non solo nella produzione del gioco, ma anche nel modo in cui Rockstar gestisce i suoi attori. La quantità di provini – sessanta! – mi fa supporre che abbiano considerato un numero enorme di possibilità per ogni ruolo, e la discrepanza tra il suo talento e l'assenza di risposta è davvero sorprendente. È interessante come Burak, tramite Instagram, abbia ottenuto da lui spiegazioni così dirette, suggerendo che Bogue sia dispiaciuto di questa storia, ma anche determinato a parlarne apertamente. Mi sembra quasi una forma di "outing" da parte dell’attore, un tentativo di dare un po' di concretezza alla frustrazione che l’aveva paralizzato. Il fatto che Rockstar non abbia mai confermato esplicitamente una politica di non riutilizzo degli attori principali in progetti così grandi è un elemento cruciale qui; la quantità di personaggi presenti nei giochi Rockstar giustifica ampiamente un vasto pool di interpreti, ma forse anche una certa rigidità interna. E' plausibile che, dopo il successo di GTA V e l’enorme investimento di risorse, Rockstar abbia deciso di puntare su volti nuovi per dare freschezza alla saga, o magari per evitare problemi di accordi contrattuali complessi con attori già consolidati come Bogue. Mi convince poco la supposizione che la FIB sia stata abbandonata a favore di altre organizzazioni. Non mi stupirebbe se, dietro questo rifiuto, ci siano state motivazioni economiche o strategiche più complesse di quanto si possa immaginare."

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