
L’assenza di un’edizione fisica di Grand Theft Auto VI al momento del lancio ha sollevato forti polemiche tra i fan, ma Take-Two non sembra particolarmente preoccupata. Lo CEO Strauss Zelnick ha difeso la decisione, affermando che oggi i supporti fisici offrono vantaggi inesistenti ai consumatori. Durante una sessione di domande e risposte con gli investitori, ripresa da IGN, Zelnick ha ricordato che oltre il 90% dell’attività di Take-Two è ormai legata alla distribuzione digitale. Per produzioni così ambiziose come GTA VI, secondo il dirigente, la pubblicazione su disco sarebbe diventata superfluo e poco conveniente. Il CEO ha inoltre sottolineato che molti titoli richiedono ancora una registrazione online per poter giocare. Se la console deve già essere connessa a Internet, scaricare direttamente il prodotto sarebbe, a suo avviso, equivalente – se non addirittura più comodo – rispetto all’acquisto di una copia tradizionale. Take-Two prevede che le edizioni fisiche si riduranno a prodotti di nicchia, in linea con l'evoluzione del mercato, guidata anche dalla decisione di Sony di non produrre dischi per i giochi dopo gennaio 2028, con avvisi già presenti sulle confezioni di PS5. Nonostante queste scelte, GTA VI resta centrale nelle strategie economiche dell’azienda: grazie soprattutto a questo titolo, Take-Two prevede otto miliardi di dollari di prenotazioni nette nell’anno fiscale 2027. L'anteprima estesa del gioco sarà inoltre disponibile su Netflix nel corso del mese. Zelnick insiste sul fatto che la logistica dei dischi, con il peso e i costi di produzione e spedizione, è diventata un ostacolo inaccettabile per un titolo come GTA VI, soprattutto considerando la sua portata globale. Il riferimento a Sony e al loro annuncio del 2028 per l'eliminazione dei dischi è, secondo me, una mossa calcolata per chiudere definitivamente il dibattito sulla questione fisica: se anche il produttore di console più grande del mondo sta abbandonando il supporto fisico, non c’è più spazio per repliche. È interessante notare che Zelnick sottolinea l'efficienza dei preorder, i quali sono "eccezionali". Questo suggerisce un forte interesse del pubblico e una fiducia nella strategia digitale che potrebbe indurre Rockstar a valutare attentamente eventuali edizioni fisiche in futuro, forse legandole ad eventi speciali o edizioni limitate, ma non come componente centrale della distribuzione. L'accordo con Netflix per l'anteprima estesa è un altro tassello di questa strategia: sfruttare al massimo la visibilità del titolo prima del lancio per ampliare il bacino di potenziali acquirenti. Penso che sia un errore sottovalutare il valore sentimentale legato ai dischi fisici, ma allo stesso tempo è innegabile l'evoluzione dei consumi digitali e le logiche economiche imposte da Take-Two.
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