
Rockstar has announced a radically renewed research system for GTA VI, intended to make the experience more realistic and engaging. The gameplay will be based on the division of the research area into two distinct areas, each with specific features. The “Prime Research Zone”, identified by an intense red color, will be characterized by a very high police activity. The police will use the information derived from the stars (presumably indicators of movement and player activity) to locate the protagonist with great precision, making it extremely difficult to hide effectively. The “Zona di Ricerca Esterna”, instead, will be characterized by a less intense but still present police activity. The police will continue to search for the player, however its ability to identify will be reduced. As a result, the player will have to adopt more complex strategies to avoid police attention, how to find adequate shelters, change zone or plan escape routes. It will no longer be enough simply to get away from the police; it will be necessary to understand where to hide and how to throw it effectively. The announcement refers to internal sources, precisely to the Twitter @GTAITALYLeaks channel, supported by an active community (@GTAITALYPlayers) that uses hashtags #GTA, #GTAVI and #RockstarGames. L’annuncio di questo sistema di ricerca dinamico mi convince poco. Il concetto di “Zona Principale” rossa, dove la polizia è un incubo, e una “Esterna” con attività ridotta, sembra eccessivamente schematico, quasi come un divieto di esplorazione vera e propria. Ricorda vagamente i primi giorni di GTA V, quando l'area intorno a Los Santos era un vero inferno per chiunque si avventurasse fuori dalle missioni principali, ma almeno lì il pericolo era legato alla frenesia della folla e ai disturbatori, non a un’IA poliziesca calcolatrice. Il fatto che la polizia utilizzi le stelline come guida è interessante – implica quindi una mappatura dettagliata dei movimenti del giocatore, quasi una vera e propria stalkerizzazione. Questo suggerisce un livello di dettaglio nell'IA che era impensabile in precedenza, ma mi preoccupa perché toglie ogni possibilità di improvvisazione e pianificazione strategica. Se la polizia sa esattamente dove sono e cosa sto facendo, non c’è spazio per il bluff o l’inganno. Il "ripudio" dell’auto-aim per una mira manuale assistita, come riportato da Vgmag, potrebbe essere un tentativo di migliorare il realismo, ma temo che renderà l'esperienza ancora più frustrante, soprattutto all'inizio. Un sistema di mira più complesso richiede una maggiore precisione e abilità, elementi che non tutti i giocatori possiedono. Sarebbe importante capire quanto sia "assistita" questa nuova mira: un’assistenza troppo forte rischia di rendere il gioco artificioso, mentre un’assistenza insufficiente lo renderà impossibile da padroneggiare per chi non ha una grande esperienza nei giochi sparatutto in terza persona. Considerando le dimensioni massicce del mondo di gioco previste – doppiando GTA V e triplicando Red Dead Redemption 2 – la gestione di un sistema di ricerca così dettagliato rappresenta una sfida enorme per Rockstar. Sarà fondamentale che l'IA sia ben bilanciata, altrimenti rischiamo di avere una situazione in cui la polizia è sempre all’erta, rendendo quasi impossibile qualsiasi forma di evasione. Spero che i prossimi episodi dell'Extended Look forniranno maggiori dettagli su come funziona effettivamente questo sistema e su come gli sviluppatori intendono gestirlo nel corso della campagna. L'idea di "depistare" la polizia, come suggerito, sembra l'unica via d’uscita, ma implica un'ottima conoscenza del sistema e delle sue vulnerabilità, una sfida che si preannuncia ardua per il giocatore medio.
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