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Cyberleek minaccia nuove rivelazioni contro Rockstar: "Non ci fermeremo finché non si scuseranno"

By GTA6 Hub editorial team
Cyberleek minaccia nuove rivelazioni contro Rockstar: "Non ci fermeremo finché non si scuseranno"

Il leaker Cyberleek, già noto per la fuga della mappa e del gameplay di GTA 6, ha rilasciato un'intervista in cui dichiara che non si arrenderà fino a quando Rockstar Games non pubblicherà una dichiarazione ufficiale e non farà una richiesta di scuse con un impegno concreto a migliorare i processi interni. "Nessun consumatore dovrà pagare un videogioco tramite piattaforme digitali prima della sua uscita e revisione indipendente," ha affermato Cyberleek. "Gli ordini pre-acquisto per i media fisici rimangono validi. Gli ordini pre-acquisto sono stati creati per compensare i limiti di produzione dei dischi fisici. Nella distribuzione digitale non ci sono inventari, quindi non ci possono essere carenze di stock. Una copia digitale non può esaurirsi." L'intervista include anche un altro estratto trapelato dalla mappa di GTA 6: "Combattiamo per i diritti dei giocatori". La ragione principale dietro queste fughe sembra essere la decisione di Rockstar di rilasciare GTA 6 senza una versione fisica, contribuendo a rendere il gioco il più leakato durante il suo sviluppo. Rimane da vedere quali ulteriori materiali o sequenze trapelate Cyberleek sarà in grado di condividere. “Nessun consumatore pagherà un videogioco tramite piattaforme digitali prima della sua uscita e revisione indipendente,” ha affermato Cyberleek. Quello che noto è che la sua retorica si avvicina molto a quella di alcuni sviluppatori indie che si battono contro le pratiche commerciali delle grandi aziende, anche se il contesto è ovviamente diametralmente opposto. L'idea della "revisione indipendente" del prodotto pre-lancio è però un punto chiave: Cyberleek sta puntando su una falla nel sistema di Rockstar, e non solo sulla quantità di materiale leakato, ma sulla mancanza di controllo da parte dei giocatori prima dell'acquisto. Il fatto che abbia ancora aperto la porta agli ordini pre-acquisto per i dischi fisici dimostra che sa perfettamente quali sono i punti deboli del modello digitale. Mi convince poco l’affermazione sull'assenza di "carenza di stock" per le copie digitali, visto il caos dei pre-ordini che abbiamo già visto con altri titoli recenti. Resta da vedere quanto materiale Cyberleek abbia effettivamente in serbo per noi; la sua minaccia di ulteriori leak è, al momento, l'unica cosa certa.

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