
York fa un’osservazione particolarmente interessante quando parla dei tempi di sviluppo. Non è solo una questione di “perfezionamento”, ma sembra suggerire una tendenza specifica dello studio a spingersi fino all’estremo, quasi a voler creare un’esperienza “perfetta” – e per loro questo significa testare meticolosamente ogni singolo aspetto della missione finale prima del rilascio. Quello che mi convince poco è l'idea di un ritardo di sei mesi in base a un giudizio sulla "ottimalità" della missione finale; la prospettiva di Rockstar, da quanto ho capito, non è di un semplice “rallentamento”, ma di una revisione profonda del gameplay stesso. Ricorda che il titolo è ambientato principalmente a Vice City, Ocean Beach e Grassrivers, e l’enorme attesa circondante GTA VI potrebbe far pensare che la pressione commerciale sia notevole, però credo che York stia esprimendo una verità fondamentale: Rockstar non si accontenta mai. Il fatto che Nate the Hate stia puntando su un possibile trailer con gameplay a Vice City, proprio in queste settimane, rafforza l'idea di un’attenta e scrupolosa fase di testing, non solo per correggere bug, ma per assicurarsi che l'esperienza a Vice City sia impeccabile. La combinazione di questa affermazione di York e la speculazione di Nate suggerisce una preparazione meticolosa, più orientata all’eccellenza che alla mera rispondenza alle scadenze.
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