
Zelnick sembra quasi ignorare le implicazioni reali di questo "aumento dei costi", focalizzandosi solo sulla potenziale crescita delle vendite. Il fatto che un incremento dei costi hardware possa tradursi in una carenza di console, amplificando l'attesa e la domanda (e quindi i preordini come sta già dimostrando GTA VI), è un dato che non viene affrontato con particolare enfasi. E, a dirla tutta, il riferimento al mercato PC mi fa pensare a qualcosa di simile a quello che è successo con Red Dead Redemption 2: un'esplosione di vendite su PC all'inizio, dovuta alla maggiore accessibilità e al fatto che la fanbase di GTA è sempre stata molto presente su quella piattaforma. Se Take-Two sfrutterà appieno questo trend, come sembra intenzionata a fare, il successo del lancio potrebbe superare anche le stime iniziali di 51 milioni di copie. L’affermazione sull'aumento percentuale delle vendite PC (40-50%) è particolarmente interessante e suggerisce un cambiamento significativo nel modo in cui Rockstar approccia il rilascio dei suoi giochi, che potrebbe avere un impatto importante sulla strategia di marketing e distribuzione per GTA VI. Il fatto che la versione PC sia ancora incerta rende tutto più complesso: se l'attesa per quella release dovesse alimentare ulteriormente l’hype, si aprono nuove possibilità di strategie di promozione mirate ai giocatori PC.
Related articles
Comments (0)
No comments yet. Be the first.