Ex Rockstar Svela il Motivo della Cancellazione di Midnight Club 5 – Priorità Assoluta per GTA VI?
In un’intervista, Kris Roberts, ex senior designer di Rockstar Games, ha rivelato che Midnight Club 5 fu cancellato a causa del suo scarso rilevanza rispetto a Grand Theft Auto. Il progetto, secondo Roberts, non riceveva l'attenzione e il riconoscimento che meritava. “La percezione era che non avessimo mai ricevuto gli elogi o il riconoscimento che meritavamo”, ha dichiarato. "La prospettiva di New York era: 'Non siete GTA'", aggiungendo che la serie era percepita come un franchise meno importante per l’azienda. "Quando lavori a un progetto che viene considerato la pecora nera – sai, stiamo facendo un buon lavoro, siamo di livello mondiale ma veniamo comunque trattati come qualcosa di inferiore - diventa difficile," ha continuato Roberts. "Quando lo hanno cancellato, era abbastanza chiaro che non ci sarebbe stato un altro Midnight Club e che da quel momento in poi tutto sarebbe stato incentrato su GTA e su altri progetti simili. Era semplicemente così che sarebbero andate le cose.” L'intervista evidenzia come Rockstar Games stia concentrando tutte le sue risorse su pochi blockbuster, in particolare su GTA VI e Red Dead Redemption, con l’ipotesi di un successo da 45 milioni di copie settimanali per il nuovo titolo. Questo approccio, secondo Roberts, ignora i futuri sviluppi di altre serie e soddisfa solo la richiesta commerciale garantita da brand consolidati. Roberts ha aggiunto che, nonostante Midnight Club non avesse mai raggiunto la fama di Grand Theft Auto, riusciva comunque a mantenere i giocatori coinvolti più a lungo rispetto ad altri franchise automobilistici dell'epoca come Need for Speed e Burnout. Roberts accenna a una dinamica che mi ricorda molto le critiche mosse contro Bully 2 anni fa. Ricordo quanto la sua cancellazione, annunciata nel 2013 e poi ritrattata, fosse stata fonte di frustrazione per i fan e, forse, anche tra gli sviluppatori stessi. Vedere una figura chiave come Roberts esprimere un senso di "pecora nera" mi conferma che all'interno di Rockstar c’è una cultura del progetto che non riceve il giusto riconoscimento, indipendentemente dalla qualità del lavoro. La cosa è amplificata dal fatto che si parla di un’intervista rilasciata nel 2023: significa che anche a distanza di anni, l'ombra di Midnight Club persiste e influenza le scelte future. E se Roberts ha detto che "non siete GTA", e' una frase carica di significato; indica che il progetto non doveva competere direttamente con la flagship della compagnia, ma era forse concepito come un’aggiunta, un elemento di diversificazione, un “hobby” per i programmatori e gli artisti. La menzione dei 45 milioni di copie settimanali per GTA VI aggiunge ulteriore pressione a questa situazione: ogni progetto che non contribuisce direttamente al successo del blockbuster principale viene inevitabilmente messo in secondo piano, come ci si aspetta da una compagnia che punta su un modello commerciale così sfrenato. L'analogia con il “cimitero” di progetti abbandonati, evocata da altri articoli recenti, è particolarmente inquietante. Sembra suggerire che Rockstar, per ragioni legate alla massimizzazione del profitto, non si accontenta di creare giochi completi, ma li usa e li getta quando diventano "meno redditizi". Sarebbe interessante capire se questa dinamica influisce anche sullo sviluppo di Control Resonant; Mohov sembra voler rassicurare che gli sviluppi non sono stati modificati dal lancio di GTA VI, ma mi chiedo se la pressione per raggiungere obiettivi di vendita ambiziosi non stia inevitabilmente influenzando il ritmo e le priorità del progetto Remedy.
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