
Rockstar ha ufficialmente smentito l'utilizzo di intelligenza artificiale generativa e la presenza di microtransazioni nel nuovo GTA 6. La conferma è arrivata durante un’anteprima interattiva presso la sede dello studio a Edimburgo, la stessa occasione in cui era stata realizzata l'Extended Look per Netflix. Rob Nelson, co-direttore dello studio Rockstar North, ha dichiarato che il gioco non prevede alcun acquisto con denaro reale all’interno del mondo di gioco e che l’intelligenza artificiale generativa non è stata utilizzata nella sua creazione. La risposta si riferisce a strumenti generativi, distanziandosi dai sistemi tradizionali impiegati per gestire il traffico, i pedoni e il comportamento delle forze dell'ordine della serie. Questo punto di vista era già stato espresso da Strauss Zelnick, presidente di Take-Two Interactive, nel febbraio scorso, quando aveva affermato che l’IA generativa non avrà alcun ruolo nello sviluppo di GTA 6, sottolineando che i mondi del gioco verranno costruiti “strada per strada”, ovvero con un approccio manuale e dettagliato. Il New York Times ha riportato dati interessanti a riguardo: GTA 6 conterrà oltre 600.000 animazioni, un numero significativamente superiore alle circa 55.000 di GTA 5 e alle circa 300.000 di Red Dead Redemption 2. Nonostante la conferma che il gioco sarà disponibile per PS5 e Xbox Series X/S il 19 novembre, Rockstar ha evitato di rilasciare dichiarazioni sulla prossima versione di GTA Online, ancora in fase di sviluppo. L'edizione standard del gioco costa 80 dollari, mentre l’Ultimate Edition da 100 dollari include bonus per il preordine. Il modello di monetizzazione rimane legato alla vendita di Shark Cards per GTA Online, una pratica consolidata dalla serie. I dati di Sensor Tower indicano un aumento del 436% dei preordini il 27 agosto, giorno dell’Extended Look su Netflix, rispetto al giorno precedente, e un incremento del 572% tra il 27 e il 28 agosto rispetto alla media dei 30 giorni precedenti. L'aumento delle vendite è stato maggiore sulle piattaforme PlayStation (606%) rispetto alle Xbox (127%). Al momento, i preordini di GTA 6 ammontano a 4,55 milioni. La conferma che Rockstar ha deliberatamente scartato l’IA generativa e le microtransazioni è, a mio parere, un segnale estremamente positivo. Dopo anni di speculazione, pettegolezzi e timori diffusi nella community riguardo una potenziale “sfacelata” tecnologica o monetaria, la risposta diretta ed esplicita è rassicurante. Il fatto che Rob Nelson stesso sottolinei l'approccio "strada per strada" indica un impegno alla qualità e al controllo creativo che, onestamente, era difficile immaginare dopo le recenti dinamiche di Take-Two. L’enorme quantità di animazioni previste (oltre 600.000) già in confronto a GTA 5, combinata con la dichiarazione di Zelnick sull'approccio manuale, suggerisce un ritorno alle radici della serie, caratterizzate da un lavoro meticoloso e dall’attenzione al dettaglio che ha sempre reso i giochi GTA così iconici. L'aumento vertiginoso dei preordini – 4,55 milioni – conferma il forte interesse del pubblico verso un prodotto che promette di essere un ritorno alle fondamenta del genere, senza compromessi. È una svolta ben accolta e, al momento, l'unica direzione plausibile per il futuro di GTA VI.
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