
La questione se Grand Theft Auto VI avrà o meno una versione per Nintendo Switch 2 è tornata a essere oggetto di dibattito, grazie al parere di Jérémy Hartvick, ex sviluppatore di Rockstar Games. In un'intervista al canale YouTube Kiwi Talkz ripresa da Dexerto, l’ex-sviluppatore esprime forti dubbi sulla possibilità che il gioco, atteso per il 19 novembre 2026 dopo due rinvii, trovi spazio sulla console giapponese. Hartvick basa la sua analisi sul pubblico di riferimento e sulle dinamiche tipiche dei fan della serie. Secondo l'ex-Rockstar, chi acquista un gioco GTA VI preferisce avere la console su cui il gioco è stato rilasciato, rendendo improbabile un porting che non raggiungerebbe una platea sufficiente. “Non sono convinto che il pubblico di GTA VI coincida con quello di Switch”, ha dichiarato Hartvick. L'argomentazione si scontra, tuttavia, con la storia recente di Nintendo. Titoli come Cyberpunk 2077, Doom Eternal e Elden Ring Tarnished Edition hanno dimostrato che la famiglia Switch è in grado di ospitare anche giochi non convenzionali, così come la recente raccolta Grand Theft Auto: The Trilogy - The Definitive Edition ha evidenziato l'efficacia di Rockstar nel pubblicare titoli su piattaforme meno battute. Il nodo tecnico rimane un fattore cruciale. Il nuovo capitolo punta a un mondo aperto vastissimo e richiede una performance stabile a 30 frame al secondo, anche sulle console attuali, dove raggiungere i 60 fps rappresenta già una sfida significativa. Hartvick solleva la questione se accettare una performance ridotta su una piattaforma diversa, quando chiunque comprerebbe una PS5 per giocare al titolo. L’ex-sviluppatore non esclude del tutto la possibilità di soluzioni basate sul cloud gaming, considerandole più realistiche per ampliare le piattaforme supportate. Infine, Hartvick sottolinea l'importanza del fattore prezzo: anche dopo un aumento dei costi, Switch 2 resta una console più accessibile rispetto a PS5 e Xbox Series X, e gode di una base installata in crescita. Rockstar, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’ipotesi del porting su Switch 2 e non ha fornito indicazioni sulle versioni successive al lancio. Pertanto, chi spera di giocare in mobilità dovrà attendere comunicazioni ufficiali dopo il debutto di novembre. Hartvick fa un’analisi basata su supposizioni di marketing piuttosto che su dati concreti. Il fatto che il pubblico GTA VI “non coincida” con quello di Switch è una semplificazione pericolosa; la dimostrazione di Cyberpunk, Doom Eternal e Elden Ring ha aperto una porta che, anche se inizialmente chiusa da Hartvick, non può essere automaticamente negata. Trascurare il fattore prezzo, soprattutto considerando l'accessibilità della console ibrida, è un errore grave, specialmente perché Rockstar non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale. L’affermazione sull'esigenza di 30 fps e la performance su Switch 2, in relazione all'ampiezza del mondo aperto di Leonida, solleva seri dubbi sulla fattibilità del progetto stesso – si tratta di un elemento che, secondo me, ha il peso maggiore nel giudicare l’improbabilità di una versione su Switch 2.
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