
Considerando la mole di giocatori prevista, e i problemi di connessione già documentati in GTA Online per GTA V – a quanto pare molti dei disagi sono legati alle impostazioni NAT, come evidenziato da GTA-Expert – mi convince poco che Rockstar si limiti a replicare gli stessi errori. Se l'obiettivo è minimizzare lag e disconnessioni, puntando su un server dedicato e ottimizzato, allora la collaborazione con altre aziende specializzate in infrastrutture di rete diventa non solo auspicabile, ma cruciale per il successo del progetto. La partnership con Sony, già ipotizzata dalla loro esperienza con GTA V, potrebbe amplificare questo aspetto, soprattutto considerando l'imponente investimento che PlayStation sta mettendo in campo nella campagna pubblicitaria – un “sbalorditivo” investimento, secondo Jez Corden – e la necessità di garantire un'esperienza online fluida per milioni di giocatori. Il fatto che Rockstar stia prendendo sul serio i test beta alla fine dell’estate 2026 è un segnale positivo; il problema non è solo tecnologico, ma soprattutto legato alla capacità di gestire l’enorme scala di un titolo come GTA VI in modalità online.
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