
Mike York insiste su un punto cruciale: la tendenza di Rockstar a "perfezionare i propri giochi fino al minimo dettaglio", soprattutto per le uscite più importanti. Mi convince poco l’idea di un’operazione così massiccia, considerando che le ultime iterazioni di GTA V hanno subito ritardi anche significativi senza dover arrivare a sei mesi. Questo però mi fa pensare, secondo me, che York stia parlando di qualcosa di diverso: non solo bug e glitch da correggere, ma una vera e propria ossessione per l’esperienza utente, che potrebbe portare a modifiche estese all'ambiente, alla storia stessa, persino al sistema di guida. E quanto a Vice City... il trailer 3 è un momento chiave. Se finalmente vedremo qualcosa di più concreto sull'ambientazione, sul modo in cui Rockstar ha deciso di reinterpretare quella città iconica, potrei anche iniziare a capire se si tratta di una scelta azzeccata o di una mancata comprensione della sua essenza. Penso che la mappa sia un elemento cruciale per il successo del gioco, e speriamo che non ci siano compromessi in termini di dettaglio e immersività. La situazione attuale, con questi segnali di potenziale ritardo, mi fa anche pensare alla pressione che Take-Two Interactive deve sentire per garantire il lancio più grande della storia, e a quanto questo possa influenzare le decisioni di Rockstar.
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